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Il compenso da capogiro del CEO infiamma l'assemblea

L'assemblea Novartis approva tutte le proposte del Cda, ma infuriano polemiche sui maxi-compensi del CEO Vas Narasimhan.
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Fonte Ats
Il compenso da capogiro del CEO infiamma l'assemblea
L'assemblea Novartis approva tutte le proposte del Cda, ma infuriano polemiche sui maxi-compensi del CEO Vas Narasimhan.

BASILEA - L'assemblea generale di Novartis ha dato oggi il via libera a tutte le proposte del consiglio di amministrazione (Cda), ma la giornata è stata segnata dalle polemiche sui compensi del top management: sono piovute critiche in particolare sulla retribuzione del CEO Vas Narasimhan, lievitata a 24,9 milioni di franchi per il 2025, con un aumento del 30% rispetto all'anno precedente.

Gli azionisti riuniti a Basilea hanno rinnovato la fiducia al presidente del Cda Giovanni Caforio, subentrato lo scorso anno a Jörg Reinhardt. Approvato anche il dividendo di 3,70 franchi per azione, in aumento rispetto ai 3,50 franchi del 2024: si tratta del 29esimo incremento consecutivo.

Ma a rubare la scena sono state le cifre da capogiro della remunerazione del numero uno Narasimhan, dovuta al forte aumento del bonus legato al rialzo del titolo Novartis negli ultimi due anni. Un'analisi dell'agenzia Awp ha messo in luce che, dal suo primo anno alla guida nel 2018, quando il suo stipendio era di 6,7 milioni, il dirigente americano di origine indiana ha accumulato compensi per quasi 110 milioni di franchi.

Questa evoluzione ha scatenato l'ira degli azionisti critici. Particolarmente dura è stata la presa di posizione di Ethos: la fondazione che consiglia gli azionisti promuovendo il buon governo d'impresa ha definito l'ammontare eccessivo. Da parte sua Caforio ha invece difeso la politica retributiva, spiegando che la paga del CEO è strettamente legata a obiettivi misurabili, che negli ultimi anni sono stati ampiamente raggiunti. L'orientamento strategico e operativo del gruppo farmaceutico ha garantito agli azionisti un rendimento considerevole, ha sostenuto il 61enne con doppio passaporto italiano e americano.

Non sono mancate critiche anche sulla strategia commerciale, con alcuni azionisti che hanno sollevato dubbi sul focus di Novartis riguardo al mercato statunitense e sulle continue discussioni in materia di prezzi dei farmaci. Sul primo punto, Caforio ha ribadito l'importata del mercato americano per il gruppo, all'origine di circa il 40% del fatturato. Quanto ai prezzi dei medicinali, il presidente ha sottolineato l'importanza che essi riflettano l'innovazione e gli investimenti, aggiungendo che la Svizzera e l'Unione europea hanno sicuramente bisogno di recuperare terreno in questo ambito.

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