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MEDIO ORIENTE

«Eliminata la minaccia missilistica, ora passiamo alla prossima fase»

Il capo di Stato maggiore israeliano Eyal Zamir: «Ora aumenteremo il colpo inferto alle fondamenta del regime. Abbiamo altre mosse sorprendenti».
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Il capo di Stato maggiore israeliano Eyal Zamir: «Ora aumenteremo il colpo inferto alle fondamenta del regime. Abbiamo altre mosse sorprendenti».

La guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran si estende inglobando nuovi attori. Migliaia di combattenti curdi avrebbero lanciato un'offensiva di terra contro l'Iran. Nel frattempo continuano i bombardamenti da parte dell'asse Israele-Usa e gli attacchi con i droni da parte di Teheran.

22:48

«La Casa Bianca ha aiutato gli influencer Maga a fuggire dal Medio Oriente»
La Casa Bianca ha aiutato gli influencer Maga a fuggire dal Medio Oriente su un jet privato. Lo scrive Politico dopo aver parlato con il consigliere del presidente americano Alex Bruesewitz, che è stato tra i sei che sono riusciti a fuggire, grazie ai suoi contatti. "Questa è stata senza dubbio l'esperienza più folle della mia vita", ha raccontato Bruesewitz.

"Sono grato a tutti coloro che hanno contribuito a farci uscire dalla zona di guerra e a metterci in salvo", ha aggiunto. Bruesewitz ha sfruttato i suoi contatti alla Casa Bianca, insieme a funzionari in Arabia Saudita e Qatar, per far uscire il gruppo di sei persone dal Medio Oriente in sicurezza, dopo che molti aeroporti erano stati chiusi e l'ambasciata Usa aveva intimato ai suoi dipendenti di rimanere a casa. Il gruppo è volato in Grecia. Il vice capo di gabinetto della Casa Bianca, James Blair, e la deputata Anna Paulina Luna hanno contribuito a garantire un percorso sicuro per il gruppo, ha spiegato Bruesewitz su X.

22:07

La NATO aumenta la prontezza operativa della difesa missilistica a causa dell'Iran
A causa dei lanci di missili iraniani sulla Turchia, la NATO aumenta lo stato di allerta e la prontezza operativa dei suoi sistemi di difesa balistica.

«La misura è stata disposta dal comandante del comando aereo della NATO», ha comunicato in serata il portavoce del quartier generale militare della NATO a Mons, in Belgio.

Quest'ultimo ha inoltre raccomandato di mantenere la prontezza operativa della NATO a questo livello elevato fino a quando non diminuirà la minaccia rappresentata dai continui attacchi indiscriminati dell'Iran nella regione.

21:05
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21:03

«Eliminata minaccia missilistica, ora prossima fase»
"Israele è riuscito a sopprimere il sistema missilistico balistico iraniano. Ora passiamo alla fase successiva della campagna", lo ha detto il capo di Stato maggiore israeliano Eyal Zamir in una dichiarazione.

"Ora aumenteremo il colpo inferto alle fondamenta del regime. Abbiamo altre mosse sorprendenti. Daremo la caccia ai nostri nemici, tutti quanti", ha aggiunto. "Nel giro di 24 ore, i piloti hanno spianato la strada per Teheran. Abbiamo distrutto circa l'80% dei sistemi di difesa aerea, ottenuto una superiorità aerea pressoché totale nei cieli iraniani. Neutralizzato oltre il 60% dei lanciatori di missili balistici".

Intanto il ministro della difesa Israel Katz, in un'intervista a Channel 12, ha affermato che "la decisione di eliminare (l'ayatollah Ali) Khamenei è stata presa a novembre". Il premier Benyamin "Netanyahu ha stabilito l'obiettivo durante una riunione ristretta a novembre e la realizzazione era programmata per maggio-giugno di quest'anno. Il dialogo con gli USA è arrivato più tardi, con lo scoppio delle manifestazioni in Iran", ha aggiunto Katz.

Mentre il portavoce dell'esercito Nadav Shoshani ha evidenziato che "secondo il diritto internazionale dei conflitti armati, i comandanti militari che dirigono le forze armate durante una guerra possono costituire obiettivi militari legittimi. In qualità di Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei ha ricoperto il ruolo di comandante in capo delle forze armate iraniane, diventando la massima autorità militare del regime".

20:47

Una guerra fuori controllo?
Altro che strategia efficace di USA e Israele o segnali di un Iran ridotto già in ginocchio: gli attacchi contro la Repubblica islamica rischiano di scatenare un'escalation "incontrollabile", se non le premesse di un'apocalisse. Parola di Richard Shirreff, generale britannico della riserva e già vicecomandante supremo delle forze NATO in Europa fra il 2011 e il 2014, il quale - citato dai media del Regno Unito - afferma di "non poter ricordare un momento geopolitico più pericoloso" in tutta la sua vita.

Shirreff osserva come il "danno monumentale ai siti nucleari iraniani" rivendicato da Donald Trump dopo i raid fugaci del giugno scorso "era "chiaramente un errore o una bugia". E rinfaccia al presidente americano di essersi ora imbarcato, al traino del premier israeliano Benyamin Netanyahu, "in un nuovo piano molto più pericoloso, che mira a un cambiamento di regime senza alcuna strategia visibile" di successo.

"Nella comunità militare occidentale vi è la sensazione crescente che questa campagna stia finendo fuori controllo", aggiunge il veterano dell'esercito di Sua Maestà, sorpreso "dall'intensità" e dall'ampiezza della risposta di Teheran.

Il suo timore è quello di una guerra generalizzata in Medio Oriente in grado di "risucchiare" l'energia dell'apparato bellico USA fino a logorarlo. La Cina di Xi Jinping e la Russia di Vladimir Putin sono del resto pronte a suo parere "ad approfittare" della situazione, a tempo debito: la prima "intravvedendo l'opportunità di attuare i suoi piani d'invasione di Taiwan, magari già nel 2027"; la seconda di "raddoppiare gli sforzi nella guerra con l'Ucraina".

"Temo che gli storici del futuro vedranno lo sconsiderato tentativo di cambio di regime in Iran di queste settimane come il catalizzatore di una Terza Guerra Mondiale", conclude il generale Shirreff, aggiungendo che "il fato del mondo dipende ora da quanto velocemente l'America potrà tirarsi fuori da questo caos mediorientale".

Altrimenti l'obiettivo dichiarato di "prevenire una proliferazione nucleare potrebbe innescare la terribile ironia della Storia d'una guerra nucleare che distruggerebbe la nostra civilizzazione per come la conosciamo".

20:46

Trump: «Sostegno all'offensiva curda»
Il presidente americano Donald Trump ha detto di sostenere l'offensiva curda contro l'Iran. In un'intervista telefonica alla Reuters, disponibile sul suo sito, ha affermato di pensare che "sia meraviglioso che vogliano farlo, sarei completamente a favore".

Alla domanda se gli Stati Uniti avrebbero fornito o avevano offerto copertura aerea per un'eventuale offensiva curda, Trump ha risposto: "non posso dirvelo".

18:53

Iran: Araghchi, «Siamo pronti a una guerra di terra»

Il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato all'emittente tv americana NBC che l'Iran è pronto ad affrontare un'eventuale invasione terrestre degli Stati Uniti. Araghchi ha inoltre respinto qualsiasi negoziato con gli Stati Uniti e ha affermato che l'Iran non ha chiesto un cessate il fuoco.

Araghchi ha parlato con il conduttore di Nightly News, Tom Llamas, da Teheran. Alla domanda se temesse una possibile guerra di terra degli Stati Uniti, il ministro ha assunto un tono di sfida: «No, li stiamo aspettando. Perché siamo fiduciosi di poterli affrontare, e per loro sarebbe un grande disastro».

Anche il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Larijani, ha messo in guardia gli Stati Uniti: «Alcuni funzionari americani hanno minacciato di inviare forze di terra in Iran. I coraggiosi giovani cresciuti alla scuola dell'Imam Khomeini e dell'Imam Khamenei sono pronti a umiliare questi malvagi invasori americani, infliggendo loro migliaia di vittime e facendo molti prigionieri», ha dichiarato su X sottolineando che «la sacra terra dell'Iran non è un posto per i servitori dell'inferno».

In un post su X, rivolgendosi al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel sesto giorno di guerra, Araghchi ha inoltre scritto che «il piano A per una vittoria militare rapida e netta è fallito, signor presidente. Il suo piano B rischia di essere un fallimento ancora più grande» (Ats ans).

18:15

Sabato nuovi voli di rientro in Svizzera

Sabato sono previsti altri voli dal Medio Oriente alla Svizzera. La compagnia aerea Edelweiss, in accordo con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha in programma voli diretti da Mascate e Salalah, nell'Oman, a Zurigo, tra cui un volo speciale.

La prenotazione viene effettuata esclusivamente tramite la hotline di Swiss ed è rivolta ai viaggiatori in Oman e negli Emirati Arabi Uniti, ha indicato oggi una portavoce del DFAE a Keystone-ATS. A darne per primo la notizia è stato il quotidiano "20 Minuten".

Oltre al collegamento regolare Zurigo-Mascate-Salalah-Zurigo, Edelweiss effettua un volo con un aereo supplementare. Il volo da Mascate ha registrato il tutto esaurito in breve tempo.

Il DFAE continua a valutare le opzioni per aiutare i cittadini svizzeri bloccati nella regione a lasciare il Paese. Attualmente, tuttavia, si devono prendere in considerazione principalmente i collegamenti aerei commerciali. Il costo dei voli è a carico dei singoli passeggeri.

Secondo il DFAE, oggi diverse compagnie aeree hanno ripreso le operazioni negli aeroporti di Abu Dhabi e Dubai. Le rappresentanze svizzere nella regione hanno contattato i rispettivi governi chiedendo loro di facilitare gli sforzi di espatrio dei cittadini svizzeri bloccati (Ats)

17:51

Lloyd's, mille navi bloccate a Hormuz
Circa 1'000 navi, la metà delle quali trasportano petrolio e gas, per un valore superiore ai 25 miliardi di dollari, si trovano bloccate nelle acque dello Stretto di Hormuz a causa dell'escalation militare nel conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato Sheila Cameron, amministratrice delegata della Lloyd's Market Association, l'organismo che rappresenta gli assicuratori all'interno del mercato dei Lloyd's di Londra. (ats)

17:47

Petrolio in rialzo a 77,52 dollari
Il petrolio continua la sua corsa sui mercati americani nel mezzo della crisi in Medio Oriente innescata dagli attacchi di Usa e Israele contro l'Iran, con i prezzi che hanno testato i massimi da giugno 2025 dopo che Teheran ha dichiarato di aver attaccato una petroliera. Il Wti sale del 3,8%, a 77,52 dollari al barile, mentre il Brent segna un rialzo del 2,9%, a quota 83,75 dollari. Il greggio statunitense ha superato anche i 78 dollari al barile all'inizio della sessione, il livello più alto da quando Stati Uniti e Israele hanno attaccato gli impianti nucleari iraniani lo scorso giugno. Nel corso della settimana i prezzi del greggio hanno avuto un rincaro di circa il 15%. (ats)

17:32

Parigi invia negli Emirati sei caccia aggiuntivi
La Francia ha inviato sei caccia Rafale supplementari negli Emirati Arabi Uniti per contribuire a garantire la sicurezza del paese. Lo ha dichiarato la ministra della difesa di Parigi, Catherine Vautrin. Il ministro degli esteri francese Jean-Noël Barrot ha confermato ieri che i caccia Dassault Rafale sono già stati utilizzati per neutralizzare droni diretti verso gli Emirati Arabi Uniti. "Abbiamo Rafale che erano già negli Emirati. Nell'ambito del nostro accordo, altri sei Rafale sono stati inviati negli Emirati e sono già arrivati", ha dichiarato Vautrin alla radio RTL. (ats)

16:49
Afp
16:47

Starmer, altri 4 caccia in Qatar, domani elicotteri a Cipro
Il premier britannico Keir Starmer annuncia che il Regno Unito invia altri quattro caccia Typhoon in Qatar e che gli elicotteri Wildcat, che possono abbattere droni, arriveranno domani a Cipro. Egli ha anche confermato di aver permesso agli USA l'utilizzo di basi britanniche "per condurre operazioni difensive". Per quanto riguarda l'invio dei caccia in Qatar, in una conferenza stampa a Downing Stree, Starmer ha detto che fa parte della risposta del governo alle richieste di "ulteriori aiuti" da parte degli alleati nel Golfo. E che il loro dispiegamento è teso a "rafforzare le nostre operazioni difensive in Qatar e intorno alla regione". Londra ha inizialmente dispiegato a gennaio lo squadrone 12 della RAF "dietro l'invito del governo del Qatar".
Il premier ha inoltre confermato la decisione di non far partecipare il Regno Unito all'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, affermando che "rimarrà fermo" nella difesa di valori e principi britannici, "a prescindere dalle pressioni per fare altrimenti". Starmer ha ricordato "la posizione da tempo assunta dai britannici" in base alla quale "il modo migliore di procedere per il regime e il mondo è negoziare un accordo con l'Iran, che preveda la rinuncia delle loro ambizioni nucleari". (ats)

16:42

«Quando ho sentito le esplosioni ho avuto paura. Sono felice di essere a casa»

I passeggeri rossocrociati decollati stamattina da Muscat con un volo speciale sono atterrati a Zurigo.

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16:08

Forze speciali USA in Iraq, scontri con forze locali
Unità delle forze speciali americane sono arrivate in zone desertiche nell'ovest dell'Iraq, tra i governatorati di al-Anbar, Najaf e Kerbala, innescando scontri con le forze armate irachene che hanno causato la morte di un soldato e il ferimento di due militari. È quanto hanno detto oggi funzionari iracheni e fonti di sicurezza all'emittente Rudaw dopo che ieri il Comando iracheno per le operazioni congiunte iracheno aveva riferito di un'unità irachena finita sotto attacco durante un'operazione nella zona desertica tra Kerbala e Najaf. "Una forza del Comando delle operazioni di Kerbala, mentre conduceva un'operazione di ricerca nella zona desertica tra i governatorati di Kerbala e Najaf all'alba di oggi, è stata vittima di un attacco aereo e di colpi di arma da fuoco, che hanno causato la morte di un combattente e il ferimento di altri due", aveva riferito il comando iracheno in una nota diffusa ieri. (ats)

15:45

Beat Jans sui rifugiati dall'Iran: situazione da monitorare
Il Consigliere federale Beat Jans non prevede al momento un massiccio afflusso di rifugiati dall'Iran. La situazione viene comunque monitorata con molta attenzione, ha affermato oggi a Bruxelles. È possibile che si verifichino nuovi flussi migratori, ma al momento non è possibile dirlo con certezza, ha dichiarato il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) al suo arrivo a Bruxelles.

Alla domanda relativa al rischio di terrorismo, Jans ha risposto che non è possibile determinarlo. "La situazione è però molto dinamica e dobbiamo monitorarla attentamente", ha aggiunto il basilese. (ats)

15:16

Italia, ok della Camera a risoluzione di maggioranza sull'Iran
L'Aula della Camera italiana ha approvato - con 179 sì, 100 no e 14 astenuti - la risoluzione di maggioranza che impegna il governo "a partecipare" allo "sforzo comune in ambito UE per sostenere, in caso di richiesta, Stati membri dell'Unione nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana" e a "confermare il rispetto, nell'utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti". (ats)


15:11

«Colpite a Teheran e Alborz strutture di comando»
L'esercito israeliano (IDF) ha annunciato di aver completato la dodicesima ondata di attacchi aerei contro obiettivi in Iran, colpendo infrastrutture militari e di sicurezza nella capitale Teheran e nella vicina provincia di Alborz, compresa una base della milizia paramilitare dei Basiji. Lo ha riferito oggi l'IDF in una nota. Secondo le forze armate israeliane, l'operazione è stata condotta dall'aeronautica militare con il supporto dell'intelligence militare e ha preso di mira strutture legate alle forze di sicurezza interne della Repubblica islamica. (ats)

15:08

In Francia c'è chi invoca blocco dei prezzi del carburante
Il presidente della commissione finanze dell'Assemblea nazionale francese Éric Coquerel (La France Insoumise) chiede al governo di ''riflettere su un blocco dei prezzi'' del carburante, in un contesto in cui alcuni distributori dell'esagono hanno cominciato ad alzare le tariffe nel solco della guerra in Medio Oriente.

''La questione del carburante riguarda il potere d'acquisto dei francesi in modo importante, incluso, e spesso, i francesi più in difficoltà: quindi penso si debba riflettere su un blocco dei prezzi'', ha dichiarato il deputato della sinistra radicale ai microfoni della radio Franceinfo. ''Prevenire è meglio che curare'', ha sostenuto il 67enne. (ats)

14:39

Dall’Oman, il volo speciale di Swiss è atterrato a Zurigo
È atterrato a Zurigo alle 14.37, quindi con poco più di una mezz'ora di ritardo rispetto all’orario inizialmente previsto, il volo speciale di Swiss partito questa mattina da Mascate, la capitale dell’Oman, per rimpatriare alcuni dei cittadini svizzeri rimasti bloccati negli scorsi giorni in Medio Oriente. A bordo ci sono 211 persone.

14:25

Libano: «I pasdaran in Libano saranno arrestati»
Il governo libanese ha deciso di vietare qualsiasi potenziale attività militare delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e di reimporre l'obbligo di visto per gli iraniani che entrano nel Paese, una misura volta a colpire il gruppo filo-iraniano Hezbollah. Il Consiglio dei Ministri ha deciso che, in caso di confermata presenza di "membri delle Guardie Rivoluzionarie iraniane in Libano", avrebbe "proibito ogni attività e arrestato i membri in vista della loro estradizione", ha annunciato il ministro dell'Informazione Paul Morcos. (ats)

13:54

Bloccati in nave, senza poter scendere né ripartire: «È come una prigione»

Sarebbero migliaia i turisti isolati a bordo dei vascelli da crociera ormai “arenati” nel Golfo. E non è chiaro quando (e se) potranno mai ripartire. Il racconto di chi si trova lì.

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13:02
13:02

Il video pubblicato dalla Casa Bianca - Tra finzione e realtà, l'account X della Casa Bianca ha pubblicato un video che mette assieme scene di un videogioco con veri e propri attacchi militari contro l'Iran.

Come notato dal giornalista Drew Harwell del Washington Post, l'animazione iniziale proviene da "Call of Duty: Modern Warfare III", un titolo del celebre franchise di sparatutto in prima persona, pubblicato da Activision Blizzard, parte di Microsoft. Nel filmato, di poco più di un minuto, si vedono le azioni dei militari statunitensi contro obiettivi iraniani.

Il post originale è accompagnato dal testo, «per gentile concessione di Red, White & Blue», un riferimento ad un pacchetto che si può acquistare nel gioco per equipaggiare il proprio personaggio di armi che lanciano proiettili con diverse scie di colore (ats ans)

12:47

I droni iraniani colpiscono anche in Azerbaigian
L'Iran ha lanciato attacchi con droni sull'aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell'omonima exclave dell'Azerbaigian. Lo riferisce l'agenzia governativa azera Apa, aggiungendo che altri droni sono caduti "in altri luoghi" del Paese, senza fornire ulteriori dettagli. Video sul posto mostrano ingenti danni e colonne di fumo nero.

Il ministero degli Esteri dell'Azerbaigian ha poi confermato che "attacchi con droni sul Nakhchivan sono stati effettuati dal territorio iraniano", riferisce ancora Apa, La Repubblica autonoma del Nakhchivan è un'exclave dell'Azerbaigian che confina con il territorio iraniano e in parte con la Turchia e la regione di Syunik dell'Armenia.

L'Azerbaigian, va ricordato è politicamente vicino sia con Israele, sia con gli Stati Uniti sotto il governo Trump. (ats ans)

12:39

Fabian Schär costretto a rifugiarsi sottoterra per fuggire dalle bombe

L'ex nazionale si trovava in Medio Oriente per la riabilitazione dopo che in gennaio aveva subito un infortunio alla caviglia. «Ho vissuto giorni spaventosi».

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12:19
Imago
12:14

Swiss sospende i voli per Dubai
Swiss sospende i voli per Dubai fino al 10 marzo incluso, a causa della situazione di tensione in Medio Oriente. I voli per Tel Aviv saranno sospesi fino al 22 marzo. In una nota, la compagnia comunica che «la sicurezza dei suoi equipaggi e passeggeri è sempre la massima priorità. Per questo motivo, abbiamo deciso di continuare a sospendere i voli». «Non appena la situazione di sicurezza lo consentirà - prosegue Swiss - riprenderemo i nostri voli (...). Tuttavia, ciò è sempre subordinato a una situazione generale stabile e sicura e alla collaborazione delle autorità locali». (Swiss/Red)

11:35

Aerei Usa autorizzati ad utilizzare basi francesi
Aerei americani sono stati autorizzati ad utilizzare basi francesi in Medio Oriente. Lo rende noto lo stato maggiore francese.

La presenza di aerei americani è stata autorizzata "in via temporanea" su alcune basi francesi in Medio Oriente, teatro del conflitto fra Stati Uniti ed Israele contro l'Iran, ha annunciato un portavoce dello stato maggiore.

"Nel quadro delle nostre relazioni con gli Stati Uniti - ha detto il portavoce - la presenza dei loro aerei è stata autorizzata in via temporanea sulle nostre basi". Lo stato maggiore puntualizza che gli aerei in questione "contribuiscono alla protezione dei nostri partner nel Golfo". (ats)

10:19
AFP
10:17

Israele, riapre l'aeroporto Ben Gurion
L'aeroporto israeliano Ben Gurion ha riaperto dopo cinque giorni di chiusura, a seguito dell'inizio degli attacchi militari congiunti israelo-americani contro l'Iran. Il primo volo di ritorno da Atene è atterrato questa mattina, riportando cittadini israeliani nel Paese. Lo ha annunciato il Ministero dei Trasporti. Il primo volo, operato dalla compagnia aerea nazionale israeliana El Al, è arrivato da Atene, mentre il secondo, operato da Israir, è arrivato da Roma, ha affermato il Ministero. Entrambi trasportavano 170 passeggeri. Israele aveva annunciato la graduale riapertura del suo spazio aereo a partire da oggi per consentire ai suoi cittadini di rientrare in patria tramite l'aeroporto Ben Gurion, il principale scalo internazionale del Paese. "Stiamo facendo tutto il possibile per riportare a casa tutti gli israeliani in sicurezza", ha dichiarato il Ministro dei Trasporti Miri Regev in una nota. Il ministro ha poi annunciato che lo spazio aereo per i voli in partenza da Israele aprirà domenica. "Dopo aver valutato la situazione, abbiamo deciso di riaprire i cieli a partire da domenica per i voli in partenza, subordinatamente agli sviluppi della sicurezza", ha detto. (ats)

10:09

Pechino mette un freno alle esportazioni di diesel e benzina
Il governo cinese avrebbe chiesto alle più grandi raffinerie petrolifere del paese di sospendere le esportazioni di diesel e benzina. Lo riportano fonti citate dall'agenzia Bloomberg. La decisione sarebbe giunta a causa dell'escalation nel Golfo Persico che sta interrompendo l'arrivo di greggio da uno dei bacini più importanti al mondo: nello Stretto di Hormuz passano 20 milioni di barili di petrolio al giorno, circa il 20% del consumo mondiale e circa il 20-22% di Gnl globale. Secondo le fonti di Bloomberg i funzionari della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, il principale organo di pianificazione economica del paese, hanno incontrato i dirigenti delle raffinerie e hanno chiesto la sospensione temporanea delle spedizioni di prodotti raffinati, con effetto immediato. Il che significa interrompere la firma di nuovi contratti e negoziare l'annullamento delle spedizioni già concordate. (ats)

09:07

Colpita una petroliera americana nel Golfo
L'Iran afferma di aver colpito una petroliera americana nel Golfo. Lo rende noto la televisione di Stato. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione dell'Iran ha affermato che un missile iraniano ha colpito una petroliera statunitense nel Golfo, nel sesto giorno della guerra regionale con l'Iran, che sta infiammando il Medio Oriente. La nave in questione "è stata colpita da un missile nel Golfo Persico settentrionale" ed "è attualmente in fiamme", ha affermato l'Irgc in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato, che non ha fornito ulteriori dettagli. L'incidente - che spiega la Afp non è stato ancora confermato in modo indipendente - avviene mentre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione afferma di avere il "controllo totale" dello Stretto di Hormuz, una via d'acqua fondamentale per il commercio mondiale di petrolio. (ats)

08:47

«L'esultanza per quelle bombe sull'Iran? Disgustosa»

Ramine Kamrane, ricercatore iraniano dell'Università Pantheon-Sorbona, considera il regime degli ayatollah «al capolinea» ma non vede un'alternativa «abbastanza forte da spingerlo via». Su Pahlavi: «Il suo principale sponsor è lo Stato di Israele»

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08:17

Decollato dall'Oman il volo speciale di Swiss
È decollato questa mattina dall'Oman con qualche minuto di ritardo il volo speciale organizzato da Swiss per permettere ad alcuni viaggiatori bloccati in Medio Oriente di fare rientro in Svizzera. L'arrivo allo scalo di Zurigo è previsto quindi intorno alle 14:30, anziché le 14:00. Con questo volo, la compagnia di bandiera elvetica desidera "dare un contributo concreto e sostenere le persone coinvolte in questa situazione difficile", aveva annunciato ieri Swiss in un comunicato. L'Airbus A340 permetterà di riportare a casa 211 concittadini. Il volo viene effettuato in stretta coordinazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ma si tratta di "un'azione indipendente condotta da Swiss". La capitale dell'Oman Mascate non è fra le destinazioni abituali della compagnia. La situazione in Medio Oriente, al sesto giorno di guerra, rimane tesa. Il numero di concittadini elvetici bloccati nella regione ammonta ad almeno 5'200, secondo il DFAE. (ats)

07:17

Colpita una petroliera al largo del Kuwait
Una petroliera è stata colpita da una "grande esplosione" nelle acque al largo del Kuwait causando una fuoriuscita di petrolio, ha dichiarato oggi l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto, mentre la guerra in Medio Oriente paralizza il traffico marittimo nel Golfo. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di avere il "controllo completo" dello Stretto di Hormuz, un punto cruciale del Golfo e una delle rotte commerciali più vitali al mondo per l'energia. "Il comandante di una petroliera all'ancora riferisce di aver assistito e udito una grande esplosione a babordo, per poi vedere una piccola imbarcazione allontanarsi" al largo della zona di Mubarak Al-Kabeer, ha dichiarato l'Ukmto su X. "C'è petrolio in acqua proveniente da una cisterna di carico, il che potrebbe avere un impatto ambientale". Il Ministero degli Interni del Kuwait ha dichiarato da parte sua che l'esplosione è avvenuta "al di fuori delle acque territoriali kuwaitiane", ad almeno 60 chilometri dal porto di Mubarak Al-Kabeer. (ats)

07:06

I media statunitensi: «Iniziata l'offensiva di terra curda in Iran»
Migliaia di combattenti curdi hanno lanciato un'offensiva di terra contro l'Iran: lo ha dichiarato un funzionario statunitense a Fox News. La notizia è stata rilanciata anche da Axios, sempre da fonti Usa, secondo cui l'offensiva è scattata nel nord-ovest del Paese. In precedenza, sempre dai media americani, era emerso che gruppi dissidenti curdo-iraniani con base nel nord dell'Iraq si stavano preparando per una potenziale operazione militare oltre confine in Iran, e gli Stati Uniti avevano chiesto ai curdo-iracheni di sostenerli. (ats)

07:01

Libano, Israele avanza a sud e bombarda Beirut
Israele ha lanciato stanotte nuovi attacchi contro il Libano, effettuando raid aerei per il quarto giorno dopo l'avanzata del suo esercito in diverse città di confine nel sud del Paese coinvolto nella guerra regionale. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver "iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Beirut". Tel Aviv aveva precedentemente ordinato ai residenti di lasciare la zona. Il Libano è stato coinvolto nella guerra lunedì, dopo che il movimento sciita ha lanciato il suo primo attacco contro Israele sostenendo di voler "vendicare" la morte del leader iraniano Ali Khamenei. (ANSA-AFP).

07:00

Nuovi raid su Teheran
L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato nuovi attacchi su Teheran. Nelle ore precedenti l'agenzia di stampa iraniana Tasnim aveva riferito che erano state udite diverse esplosioni nella capitale ed erano state "attivate le difese". Israele ha poi lanciato stanotte nuovi attacchi contro il Libano, effettuando raid aerei per il quarto giorno dopo l'avanzata del suo esercito in diverse città di confine nel sud del Paese coinvolto nella guerra regionale. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver "iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Beirut". Tel Aviv aveva precedentemente ordinato ai residenti di lasciare la zona. Il Libano è stato coinvolto nella guerra lunedì, dopo che il movimento sciita ha lanciato il suo primo attacco contro Israele sostenendo di voler "vendicare" la morte del leader iraniano Ali Khamenei.

06:59

Iran, missili contro il quartiere generale curdo in Iraq
L'Iran ha affermato oggi di aver lanciato missili contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno, secondo i media statali. "Abbiamo preso di mira il quartier generale dei gruppi curdi che si oppongono alla rivoluzione nel Kurdistan iracheno con tre missili", si legge in una dichiarazione militare citata dall'agenzia di stampa Irna sul suo canale Telegram. Dall'inizio dell'offensiva israelo-americana contro Teheran, la regione autonoma del Kurdistan, che ospita truppe statunitensi, è stata bersaglio di attacchi con droni, la maggior parte dei quali è stata intercettata dalle difese aeree. (ANSA-AFP).

06:58
AFPUn'esplosione, provocata da un bombardamento israeliano, nella regione meridionale di Beirut.