Lars Weibel si è presentato: «Dopo le 22, posso già lavorare per l'Ambrì...»

Alla Gottardo Arena è stato presentato il nuovo direttore sportivo dell'Ambrì: «Sono convinto di essere in grado di dare un nuovo DNA a questo club»
Il Ceo Andreas Fischer: «Siamo convinti che questo percorso rafforzerà l'attrattività e la credibilità del nostro club».
Alla Gottardo Arena è stato presentato il nuovo direttore sportivo dell'Ambrì: «Sono convinto di essere in grado di dare un nuovo DNA a questo club»
Il Ceo Andreas Fischer: «Siamo convinti che questo percorso rafforzerà l'attrattività e la credibilità del nostro club».
AMBRÌ - È un periodo di grossi cambiamenti in seno all'HCAP. Dopo le partenze di Luca Cereda e Paolo Duca avvenute in ottobre, giovedì è toccato a Filippo Lombardi annunciare il suo addio, che diventerà effettivo l'8 febbraio. Oggi, il primo pezzo del futuro mosaico dell'Ambrì - ovvero il ds biancoblù Lars Weibel - è stato presentato alla Gottardo Arena, dove ha spiegato cosa l'ha spinto ad accettare la proposta del club ticinese.
«Sono orgoglioso di essere qui e di aver ricevuto questa opportunità per poter iniziare un nuovo lavoro - le sue parole - Innanzitutto vorrei complimentarmi con Paolo Duca per quello che ha fatto in tutti questi anni. Ho grande passione, mi sento pronto per la nuova sfida qui ad Ambrì. Negli ultimi anni ho fatto delle esperienze importanti con la Nazionale, sono convinto di essere in grado di poter dare un nuovo DNA a questo club».
Quale sarà l'obiettivo del nuovo corso? «Vogliamo veramente camminare insieme nella stessa direzione, non vogliamo dormire. Certo, ci vorrà un po' di tempo, non potremo fare tutto in un anno... Non possiamo fare concorrenza ad altri club, lo sappiamo, perché noi siamo diversi. Vorremmo però essere un indirizzo per i giovani in possesso di grinta e voglia di crescere, per portare sul ghiaccio un gioco veloce. D'altro canto siamo consapevoli che non potremo tenere qui ad Ambrì tutti i giocatori sviluppati. Quando inizierò a lavorare per l'Ambrì? Ufficialmente in luglio, voglio prendere seriamente il mio lavoro attuale con la Federazione. La giornata, però, dura 24 ore e dopo le 10 di sera posso già investire un po' di tempo per l'Ambrì (ride, ndr)».
Quale profilo di allenatore sceglierà l'Ambrì? «Come detto, vogliamo portare in pista un hockey veloce e con grande intensità. Idealmente, dunque, cercheremo un allenatore che si identifichi in questo, ma soprattutto che sia in grado di sviluppare i giocatori e che abbia il coraggio di portare avanti questa filosofia».
Durante l'incontro, ha preso la parola anche il Ceo Andreas Fischer: «Alcuni giorni fa avevo dichiarato pubblicamente di voler sviluppare per l'Hcap una strategia sportiva che non è mai esistita ad Ambrì. Sono parole forti, scelte con consapevolezza... Dobbiamo puntare sulla pianificazione e sulla costruzione di una squadra competitiva. Per fare ciò serve un piano sportivo chiaro e coerente, nel quale i pilastri fondamentali saranno integrati in tutti i processi decisionali. Siamo e continueremo a essere un club formatore, vogliamo offrire a giovani giocatori promettenti, talentuosi e motivati provenienti dal nostro settore giovanile, dalla Svizzera e da altre leghe un piano di sviluppo strutturato. L'obiettivo è costruire nell'arco di 3-4 anni una squadra che cresce costantemente e che faccia un passo avanti dal punto di vista sportivo. Siamo altresì consapevoli che serviranno anche dei giocatori navigati e con una certa esperienza per portare avanti questa nuova strategia. Per iniziare il nuovo percorso servono innanzitutto un direttore sportivo che percorra con convinzione e coerenza la strada scelta e un allenatore capace di sviluppare e far crescere i giocatori. Noi abbiamo individuato in Lars Weibel il profilo giusto: siamo infatti convinti che questo percorso rafforzerà l'attrattività e la credibilità del nostro club».








