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VALLESE

Moretti senza redditi e con grossi debiti

Cauzioni giudicate basse. Pesano ipoteche e azzeramento delle entrate. I dipendenti sulla sicurezza: «Nessuna indicazione. Soffitto sostenuto da stecche da biliardo e asciugamani»
Afp
Moretti senza redditi e con grossi debiti
Cauzioni giudicate basse. Pesano ipoteche e azzeramento delle entrate. I dipendenti sulla sicurezza: «Nessuna indicazione. Soffitto sostenuto da stecche da biliardo e asciugamani»

CRANS-MONTANA - L’ammontare complessivo delle cauzioni richieste ai coniugi Moretti è pari a 400.000 franchi svizzeri. La Procura vallesana propone che Jacques Moretti versi 200.000 franchi per ottenere la scarcerazione, mentre la stessa somma sarebbe necessaria alla moglie Jessica per un alleggerimento delle misure cautelari, che includono il ritiro dei documenti personali e di quelli dei figli minori (uno di 5 anni, l'altro di 8 mesi). Si tratta tuttavia di una proposta non definitiva: la decisione finale spetterà al Tribunale delle misure coercitive, che dovrebbe pronunciarsi entro 48 ore, riferisce oggi il Corriere della Sera.

La cifra appare inferiore rispetto alle ipotesi circolate inizialmente, che parlavano di una cauzione ben più elevata (si parlava di un milione di franchi). La Procura ha motivato l’importo sottolineando che Jacques Moretti risulta attualmente privo di reddito e che il patrimonio familiare è gravato da ipoteche e contratti di leasing. Su due immobili riconducibili alla coppia, infatti, pendono mutui per oltre 1,3 milioni di franchi. A pagare le cauzioni potrebbe dunque essere, stando agli atti (così riporta l'agenzia AGI), «un caro amico».

Le accuse a loro carico sono gravi: omicidio colposo, lesioni colpose aggravate e incendio doloso, in relazione al rogo divampato la notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana.

Secondo gli atti dell’inchiesta, l’incendio si sarebbe propagato rapidamente anche a causa di gravi carenze nelle misure antincendio e dell’uso improprio di razzi pirotecnici in prossimità di materiali altamente infiammabili, come la schiuma fonoassorbente.

La precedente condanna e i rapporti con l'amministrazione di Crans - Durante un lungo interrogatorio, Jacques Moretti ha dichiarato che tutte le attività economiche sono ferme e che la famiglia non ha più entrate, ammettendo anche una precedente condanna in Svizzera risalente al 2015. Ha quindi sostenuto di aver «visto raramente» il sindaco del Comune vallesano di di aver «incrociato due o tre volte» il responsabile della sicurezza.

Ha inoltre respinto l’ipotesi di fuga, sostenendo di aver scelto consapevolmente di restare in Svizzera per chiarire la propria posizione. «Potevo partire con mio padre, ma sono rimasto: deve emergere la verità», ha dichiarato.

Le stecche da biliardo per sostenere il soffitto - Un elemento centrale dell’inchiesta riguarda le testimonianze dei dipendenti: una cameriera ha raccontato che nessuna indicazione di sicurezza veniva fornita sull’uso delle candele scintillanti e ha riferito di soluzioni improvvisate per sostenere il soffitto, come stecche da biliardo e asciugamani utilizzati per tenere in posizione la mousse isolante.

La Procura, pur escludendo al momento il rischio di inquinamento delle prove, non esclude nuovi sviluppi e ulteriori indagati, anche nell’amministrazione comunale.

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