Incontro notturno alla stazione di Lugano: «Stava male, ci ha chiesto aiuto»

Il racconto del coordinatore dei City Angels, Antonio Chiarella: «Si è avvicinato, ci ha detto di soffrire di problemi psichici. L'abbiamo aiutato».
Il racconto del coordinatore dei City Angels, Antonio Chiarella: «Si è avvicinato, ci ha detto di soffrire di problemi psichici. L'abbiamo aiutato».
LUGANO - Un incontro avvenuto nel cuore della notte, alla stazione di Lugano, racconta il valore del lavoro svolto dai City Angels sul territorio. Durante un picchetto, Antonio Chiarella - coordinatore degli "angeli cittadini" di Lugano - si è trovato di fronte a una situazione delicata.
Intorno alle 23.00, una persona straniera di passaggio si è avvicinata spontaneamente ai volontari, chiedendo aiuto. Appariva in difficoltà e, fin da subito, ha spiegato di non stare bene. «Ci ha detto di soffrire di un disturbo psichico e di avere bisogno di assumere delle pastiglie che lo aiutavano a mantenere la calma», riferisce il coordinatore. Medicinali che, secondo quanto raccontato dall’uomo, gli erano stati sottratti.
Dopo i controlli effettuati dalla Polizia e una valutazione della situazione, la decisione è stata presa rapidamente. «Vista anche l’ora, ho ritenuto necessario accompagnarlo al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civico di Lugano», spiega Chiarella, sottolineando come sia stato fondamentale informare il personale sanitario di quanto emerso e delle difficoltà riscontrate.
Al Pronto Soccorso, la persona è stata presa in carico dal servizio sanitario. Un passaggio che il coordinatore dei City Angels ricorda con particolare riconoscenza. «Desidero ringraziare la dottoressa di turno e tutto il personale del Pronto Soccorso per la professionalità, la disponibilità e l’umanità dimostrate», afferma. «Ci hanno assicurato che si sarebbero occupati della situazione».
L’intervento dei volontari si è concluso solo verso l’1.30 di notte, ma l’episodio ha lasciato un segno profondo. «Questo dimostra quanto sia importante la collaborazione tra volontariato, autorità e istituzioni sanitarie», osserva Chiarella, «e quanto, a volte, basti ascoltare e accompagnare una persona per fare la differenza».
Un principio che guida quotidianamente l’azione dei City Angels. «Essere presenti, ascoltare e accompagnare è uno dei tanti servizi che svolgiamo a favore delle persone in difficoltà», conclude il coordinatore.
Un gesto semplice, ma capace di trasformare una notte qualsiasi in un esempio concreto di solidarietà.






