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GINEVRA

Sfratto di massa e «senza precedenti», 107 alloggi e 15 negozi

Questa disdetta collettiva mira ad aumentare il rendimento degli immobili, i cui affitti potrebbero essere rivisti al rialzo dopo i lavori
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Fonte ats
Sfratto di massa e «senza precedenti», 107 alloggi e 15 negozi
Questa disdetta collettiva mira ad aumentare il rendimento degli immobili, i cui affitti potrebbero essere rivisti al rialzo dopo i lavori

GINEVRA - A Ginevra suscita scalpore nei media locali, che hanno rivelato stamani la vicenda, la rescissione simultanea dei contratti di locazione degli inquilini di cinque edifici nel quartiere della Jonction, situato non lontano dal centro cittadino. In totale sono interessati 107 alloggi e 15 negozi.

Una disdetta di tale portata «non ha precedenti» in tutta la Romandia, afferma Pierre Stastny, giurista presso l'Associazione svizzera inquilini (ASI), interrogato da vari organi di stampa. Stastny deplora che «si sfrattino persone che pagano affitti accessibili e si privi il parco immobiliare di un numero molto elevato di appartamenti a pigioni abbordabili». L'ASI invita gli inquilini a contestare la scissione dei rispettivi contratti.

L'agenzia immobiliare Naef, pure sollecitata dai media, giustifica le disdette con la necessità di rinnovare gli edifici, in particolare dal punto di vista energetico. Una ristrutturazione completa non è mai stata intrapresa dal 1900, anno di costruzione degli immobili. L'ASI chiede alle autorità ginevrine di rifiutare le autorizzazioni edilizie per tali lavori.

Gli immobili sono stati acquistati nel 2020 dalla cassa di compensazione del Cantone di Basilea Città. Secondo l'ASI, questa disdetta collettiva mira ad aumentare il rendimento degli immobili, i cui affitti potrebbero essere rivisti al rialzo dopo i lavori. Il quartiere della Jonction è situato immediatamente a occidente del centro città, attorno alla confluenza (jonction) tra i fiumi Arve e Rodano.

Per dimensioni questi accadimenti nella città di Calvino ricordano quelli degli inquilini delle cosiddette case Sugus (così denominate per il loro colore vivace, come quello delle omonime caramelle) a Zurigo, non lontane dalla stazione centrale. Le disdette a breve termine notificate alla fine del 2024 ai residenti di 105 appartamenti situati in tre delle case Sugus, avevano acceso gli animi nella città sulla Limmat e suscitato scalpore nei media anche al di là di Zurigo.

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