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Parlano gli avvocati dei Moretti: «L'uscita di emergenza non era chiusa»

È giunto «il tempo per le parole», dopo quello del silenzio «per rispetto verso i defunti, verso coloro che lottano per la vita»
AFP
Gli avvocati dei coniugi Moretti prendono posizione.
Parlano gli avvocati dei Moretti: «L'uscita di emergenza non era chiusa»
È giunto «il tempo per le parole», dopo quello del silenzio «per rispetto verso i defunti, verso coloro che lottano per la vita»

CRANS-MONTANA - Domenica, diciotto giorni dopo la tragedia avvenuta presso Le Constellation di Crans-Montana (VS), i tre avvocati dei Moretti hanno invitato una manciata di giornalisti nel loro studio a Ginevra. Perché proprio ora? L’avvocata Yaël Hayat spiega: «C’è un tempo per il silenzio – per rispetto verso i defunti, verso coloro che lottano per la vita, verso i familiari. Ma esiste anche un tempo per le parole. Le prime parole sono parole di empatia – a nostro nome e a nome dei Moretti».

La legale prosegue: «La tragedia del Constellation ha gettato l’umanità – inclusi Jessica e Jacques – nello sgomento e nell’orrore. Sono devastati. Questo dolore è annientante, perché la disgrazia li ha colpiti nella loro stessa casa. Erano i custodi del luogo». Secondo la penalista, «portano una responsabilità in quanto custodi del luogo», e questo «indipendentemente da ogni procedimento, indipendentemente dalle eventuali responsabilità penali che restano da valutare». Tuttavia, secondo la difesa, «bisogna smettere di fare dei coniugi Moretti i capri espiatori ideali». Per questo motivo desiderano esporre il loro punto di vista su diversi aspetti del dossier:

Che rapporto avevano i coniugi Moretti con la cameriera Cyane?Yaël Hayat sottolinea innanzitutto il dolore dei Moretti, che non sarebbe mai stato simulato. «I defunti sono anche i loro defunti. Tra le vittime c’erano persone alle quali i Moretti erano molto legati: il DJ, il responsabile della sicurezza, la cameriera Cyane». A proposito della giovane donna di 24 anni di Sète, che lavorava per loro da quattro anni, Jessica Moretti aveva detto che era come la sua «sorellina». Questo è stato contestato dalla famiglia di Cyane. L’avvocata Yaël Hayat ricorda che Cyane e il suo compagno Jean-Marc, il «figlio adottivo» di Jacques Moretti, avevano passato la vigilia di Natale dai proprietari del Constellation. In segno di ringraziamento, la coppia aveva inviato loro una cartolina di cui gli avvocati presentano una copia. Vi si legge: «Zia Jessica, grazie ancora per avermi dato fiducia fin dall’inizio... Siete come una seconda famiglia». Jessica rispondeva su WhatsApp: «Il sentimento è reciproco. Sapete cosa penso di voi, meritate il meglio».

Jessica Moretti è fuggita dal Constellation con l’incasso?«Falso!», si indigna Me Yaël Hayat. Definisce questa affermazione una «deviazione irrazionale», «bugia», «assurdità» o «calunnia». L’avvocata sottolinea: «Quando Jessica ha visto le prime fiamme, è corsa giù per le scale per avvertire i pompieri e il responsabile della sicurezza che si trovava al piano terra». Ricorda inoltre che la sua assistita è figlia di un pompiere e suo padre le aveva sempre detto che quella era la prima cosa da fare. «E, tra l’altro, è stata la prima ad allertare i soccorritori».

L’uscita di emergenza era chiusa?Su questo punto dell’indagine, Nicola Meier spiega: «Jacques Moretti non ha mai confermato che l’uscita di emergenza fosse chiusa». Sottolinea la distinzione fondamentale tra l’uscita di emergenza al piano interrato e la porta di servizio. Questa porta di servizio al piano terra «non era prevista come uscita di emergenza». Era chiusa dall’interno con un chiavistello. «L’indagine chiarirà chi l’ha chiusa». Dietro questa porta è stato trovato il corpo di Cyane.

Scala troppo stretta, segnaletica insufficiente?Per rispettare il segreto istruttorio richiesto dalla procuratrice, i difensori si riservano di dire quali documenti non sono presenti negli atti. «Non esiste alcuna richiesta di adattamento alle norme, in particolare per quanto riguarda l’allargamento delle scale», precisa Meier. «La larghezza delle scale è stata fissata secondo le norme applicabili a questo tipo di attività». Il penalista ricorda che tra il 2015 e il 2020 sono stati effettuati tre controlli. «Tutte le installazioni (la schiuma applicata sul soffitto, i lavori alla scala, l’unica uscita al piano interrato, la segnaletica, eccetera) risalgono al 2015».

Secondo Meier, nuovi controlli tra il 2020 e il 2025 non avrebbero rilevato irregolarità, poiché da allora non sono state apportate modifiche. Sulla schiuma installata al soffitto, l’avvocato precisa che si devono seguire le raccomandazioni del 2015, al momento dell’acquisto da parte di Jacques Moretti presso un rivenditore, e non quelle aggiunte dal fornitore solo dopo la tragedia. «La voce secondo cui i coniugi Moretti avrebbero sacrificato la sicurezza in favore del profitto è falsa», ribadisce Nicola Meier. E Yaël Hayat aggiunge: «Non ha mai pensato che quella schiuma potesse essere pericolosa». A prova di ciò, la difesa ricorda che sua moglie – «la madre dei suoi figli» – lavorava al Constellation e quindi non l’avrebbe mai messa in pericolo. «Questo è il suo miglior alibi!», conclude l’avvocata.

Pregresso penale e finanze di Jacques MorettiI media avevano sostenuto che i fondi con cui i coniugi Moretti avevano acquistato immobili – incluso il Constellation – provenissero da fonti dubbie. «Falso!», ribatte Patrick Michod. Si era anche diffusa la voce che i Moretti avessero pagato «in contanti». Anche questa viene smentita dall’avvocato: «È impossibile in Svizzera», e spiega che questo patrimonio è stato finanziato per quasi l’80% tramite ipoteche. Sul passato penale del suo assistito afferma con sobrietà: «Esiste, ma appartiene a un altro percorso di vita rispetto a quello di Jacques Moretti da quando si è stabilito in Svizzera». Aggiunge che la precedente condanna del proprietario del Constellation, così come la sua situazione finanziaria, «non hanno alcuna attinenza con i fatti».

I difensori assicurano che il dossier contiene elementi a discarico e concludono ricordando di voler – per quanto possibile – rispettare il segreto istruttorio imposto dal Ministero pubblico. Prossima tappa: martedì e mercoledì con le nuove audizioni dei coniugi Moretti.

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