Lo «strano» deragliamento sul rettilineo, il treno Frecciarossa revisionato solo 4 giorni prima

Sale il numero dei feriti del tragico incidente ferroviario di Adamuz (Cordoba) che ha causato 39 vittime. Si cercano ancora i corpi di possibili dispersi. La scientifica è sul posto.
Sale il numero dei feriti del tragico incidente ferroviario di Adamuz (Cordoba) che ha causato 39 vittime. Si cercano ancora i corpi di possibili dispersi. La scientifica è sul posto.
Un bilancio, purtroppo, «non ancora definitivo» e che si aggrava di ora in ora. Crescono a 152 i feriti, 12 dei quali gravissimi (11 adulti e 1 minore), mentre i morti si attestano a 39.
Sono queste le tragiche cifre dello schianto avvenuto fra due treni ad alta velocità e causato dal deragliamento di uno di essi, nella tarda serata di domenica ad Adamuz (Córdoba).
Si parla di circa 500 persone in totale a bordo dei due treni. Stando a quanto riportato da El Pais, il treno deragliato, un nuovissimo Frecciarossa 1000 di Trenitalia di proprietà Iryio, «era stato revisionato solo 4 giorni prima», spiega l'azienda italiana.
«È un incidente davvero strano», ha commentato a caldo il presidente andaluso Juan Manuel Moreno, visto che il deragliamento si è verificato «in un tratto rettilineo» che tra l'altro era stato restaurato lo scorso maggio.
Entrambi i treni, confermano le ferrovie di Stato, transitavano in una tratta con velocità limitata (massimo 250 km/h) ed entrambi viaggiavano fra i 205 e i 210 km/h.
La Polizia scientifica si trova già sul posto per la raccolta degli indizi.
«Una notte di profondo dolore per la Spagna», così ha postato su X il presidente spagnolo Pedro Sánchez, questa mattina in visita sul luogo dell'incidente. Rivolgendosi alle famiglie delle vittime: «Nessuna parola è in grado di alleviare un dolore così grande, ma voglio che sappiano che tutto il Paese è con loro in un questo tragico e difficile momento».
Attesi per martedì a Córdoba Re Felipe e la Regina Letizia. In segno di cordoglio, la famiglia reale, ha annullato tutti gli eventi in programma.
Si cercano ancora i corpi di possibili vittime: «Non possiamo escludere che ci siano ancora dei resti fra le lamiere o nei pressi dei binari», ha confermato il presidente di Renfe Álvaro Fernández Heredia: «Non possiamo escludere che ci siano ancora dei resti. I lavori di bonifica continueranno «per diversi giorni».
Nel frattempo la Guardia Civil ha aperto uno sportello presso il Comando di Córdoba dove i parenti delle vittime ancora non identificate possono portare il proprio DNA.
Intanto alla stazione di Atocha (Madrid) è stato allestito un punto di assistenza per i passeggeri dei treni interessati - trasportati in città con dei bus navetta attivati nella notte - e i loro familiari. Quaranta le persone prese in cura, 6 delle quali sarebbero familiari delle vittime. Tre persone, presentatesi con ferite lievi, sono invece state ospedalizzate.
Alle 12, ora spagnola, è previsto un minuto di silenzio per le vittime.
La dinamica dell'incidente
Secondo alle prime ricostruzioni, il tragico sinistro si è verificata alle 19:45 di domenica, quando il treno ad alta velocità di Iryo (6189, tratta Malaga - Madrid Atocha con 317 passeggeri) è deragliato nei deviatoi di ingresso alla via 1 della stazione di Adamuz, invadendo la linea parallela. Su quest'ultima è poco dopo sopraggiunto un altro treno ad alta velocità della compagnia nazionale Renfe (Alvia 2384, Madrid - Huelva, 184 passeggeri). La forza dell'impatto ha portato il secondo treno a travolgere con almeno due carrozze, il primo. Diversi anche i vagoni poi rovinati fuori dai binari e giù dal terrappieno ferroviario.





