Un “flashover” all'origine del dramma, ecco di cosa si tratta

Il termine tecnico utilizzato dalle autorità vallesane per spiegare il rapido sviluppo dell'incendio presso il Constellation che ha causato un numero di vittime ancora imprecisato.
CRANS-MONTANA (VS) - Le autorità vallesane, parlando del tragico rogo che ha causato un numero ancora imprecisato di vittime a Crans-Montana, hanno utilizzato il termine tecnico “flashover”, spiegando poi di cosa si tratti.
Per flashover si intende il passaggio improvviso da un incendio localizzato in uno spazio chiuso a uno generalizzato (o più incendi).
Il fuoco ad esempio, può iniziare da una fonte all’interno di un locale per poi propagarsi velocissimamente e inglobare un intero edificio.
Stando alle prime testimonianze, questa fonte potrebbe essere rappresentata dai candelotti/fuochi artificiali piazzati nelle bottiglie di champagne e accesi per celebrazioni.
Questo succede perché, il calore - accumulatosi a ridosso del soffitto fino a temperature di diverse centinaia di gradi - può portare altri oggetti combustibili a prendere fuoco.
Questo genera un effetto a catena e permette alle fiamme di propagarsi a una velocità impressionante, con effetti devastanti.
In genere, quando si arriva a questo punto «qualsiasi intervento è vano e la sopravvivenza è quasi impossibile, anche per i pompieri dotati d'equipaggiamento».
Dopo l’allarme incendio nella notte, i soccorsi vallesani hanno impiegato dieci elicotteri, quaranta ambulanze e oltre 150 soccorritori sanitari per assistere i feriti e trasportarli nei vari ospedali cantonali ed extracantonali.



