20min/Lynn Sachs
L'Alta Corte di Zurigo ha confermato la pena all'autore del duplice delitto.
ZURIGO
22.06.2021 - 11:000

Ergastolo confermato per un duplice assassino

Un 31enne aveva brutalmente ucciso due uomini per impossessarsi dei loro veicoli e rivenderli nel 2016.

L'Alta Corte di Zurigo ha confermato la condanna per l'uomo, che non verrà però internato. Pene leggermente ridotte per due complici del delitto: la moglie dell'uomo e un garagista.

ZURIGO - Assieme alla moglie aveva brutalmente ucciso nel 2016 un 25enne e un 36enne con l'obiettivo d'impossessarsi di loro veicoli e rivenderli. Oggi l'Alta Corte di Zurigo ha confermato in appello la condanna di primo grado all'ergastolo per un 31enne. L'uomo non sarà invece internato, come chiedeva il Ministero pubblico.

I giudici lo hanno riconosciuto colpevole di assassinio plurimo, rapina qualificata, sequestro di persona e rapimento, estorsione, truffa, appropriazione indebita, falsità in documenti, nonché perturbamento della pace dei morti, come stabilito in primo grado dal Tribunale distrettuale di Bülach (ZH) nel 2019.

È stata invece ridotta la pena dei due complici, la ex moglie 30enne - da 13 a 12 anni e 2 mesi di carcere - e un amico 38enne proprietario di un garage di Recherswil (SO) - da 13 a 11 anni e 11 mesi. Entrambi hanno negato di essere a conoscenza delle intenzioni di uccidere dell'autore dei crimini. La corte ha però ritenuto che lo abbiano aiutato.

La prima vittima è un serbo che aveva un debito di 40'000 franchi nei confronti della coppia, che risiedeva a Utzigen (BE). È stato attirato nella loro casa con un pretesto, legato tutta la notte, picchiato e infine soffocato con nastro adesivo. Il marito ha scavato una buca in giardino con un escavatore e ha seppellito il cadavere. In seguito la coppia si è appropriata di due suoi veicoli.

La seconda vittima è uno zurighese che aveva messo in vendita su internet il suo camion per 60'000 franchi. Sarebbe stato ucciso nello stesso modo. Durante un giro di prova con l'autocarro, sarebbe stato legato e soffocato con nastro adesivo. Il suo corpo è poi stato abbandonato in una foresta vicino a Boppelsen (ZH).

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