Keystone - foto d'archivio
SVIZZERA
13.08.2020 - 12:330
Aggiornamento : 15:55

Latitante da 17 anni, è stato arrestato in Svizzera

La Fedpol è stata attivata dalla rete europea Enfast e ha predisposto mirati servizi di localizzazione

L'albanese, con 5 complici, aveva fatto giungere in Italia numerose ragazze rumene e moldave per poi farle prostituire.

BERNA - Un cittadino albanese di 45 anni, ricercato dalla Polizia di Stato italiana e latitante dal 2003 è stato rintracciato in Svizzera, arrestato ed estradato in Italia. L'operazione, di cui stamane danno notizia le agenzie della Penisola, è stata confermata da Fedpol in un tweet.

La Polizia federale precisa che l'uomo è stato arrestato grazie alle informazioni fornite dalla Squadra Mobile di Modena. L'operazione è inserita nell'ambito del progetto Wanted III della Polizia di Stato italiana, volto alla ricerca di pericolosi latitanti.

L'arresto è stato possibile grazie all'attivazione della rete europea dedicata alla ricerca e alla cattura di latitanti internazionali (Enfast, European Network of Fugitive Active Search Teams). È stato richiesto l'intervento del team Enfast di Fedpol, che ha predisposto mirati servizi di localizzazione che hanno avuto esito positivo.

L'arresto è avvenuto il 6 agosto scorso: con la collaborazione del Servizio Centrale Operativo e del Servizio per la Cooperazione di Polizia italiani, gli investigatori elvetici hanno catturato ed estradato in Italia (attraverso il valico di Ponte Chiasso) il latitante.

Chi è il latitante - In una conferenza stampa organizzata stamani presso la Questura di Modena è stato precisato che l'uomo si è reso responsabile di una serie di pericolosi reati in Italia a partire dal 1996 tra cui violenza sessuale, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e dell'immigrazione clandestina. Nei suoi confronti vi è un cumulo pene per complessivi anni 15 mesi 4 e giorni 25 di reclusione e 68'900 euro di multa.

L'uomo aveva compiuto una serie di pericolosi reati in Italia dalla metà degli anni novanta. La locale Squadra Mobile aveva portato alla luce una delle prime organizzazioni albanesi dedite all'attività di prostituzione di cui il latitante era uno dei promotori. L'albanese, unitamente ad altri 5 complici di nazionalità italiana, albanese e rumena, aveva fatto giungere in Italia numerose ragazze rumene e moldave per poi farle prostituire. A partire dal 2003, con le prime sentenze di condanna per i reati commessi, il 45enne si era dato alla latitanza.

Gli inquirenti italiani hanno sottolineato che la collaborazione tra i ministeri della Giustizia dei due paesi è stata particolarmente proficua e questo ha permesso una rapida conclusione del processo di estradizione e la conseguente consegna all'Italia del latitante albanese.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-09-25 17:10:35 | 91.208.130.87