Foto SRF Rundschau
ULTIME NOTIZIE Svizzera
GINEVRA
10 ore
Il "volto" del telegiornale di RTS lascia
Darius Rochebin, presentatore di punta dell'appuntamento con l'informazione, tenterà la fortuna in Francia.
VALLESE
11 ore
Caduta fatale da una finestra
La tragica fatalità è avvenuta questa mattina in un hotel di Sion.
SVIZZERA
12 ore
Quando il coronavirus fa calare il lavoro, anche dei medici
Il 36% di loro ha richiesto le indennità del lavoro ridotto. Calo dell'attività per quasi la metà degli intervistati.
SVIZZERA
12 ore
Le visiere? «Per ora nessun adeguamento»
Berna si dice «consapevole» della problematica e resta in contatto con GastroSuisse.
GRIGIONI
13 ore
Mezzo agricolo precipita in un burrone
Ha riversato nell'ambiente circa 1'000 litri di liquami. A bordo non c'era nessuno.
SVIZZERA
14 ore
La cartella informatizzata deve (ancora) pazientare
Già rinviata dalla primavera all'autunno di quest'anno, l'introduzione della misura sarà posticipata al 2021.
GINEVRA
15 ore
Sventato (l'ennesimo) assalto a un portavalori
La collaborazione tra la polizia ginevrina e le forze dell'ordine francese ha portato all'arresto di tre criminali.
NEUCHÂTEL
15 ore
Yvan Perrin davanti ai giudici per discriminazione razziale
Nel 2019 aveva scritto "L'infezione si sta diffondendo" sotto un post di Facebook sui Fratelli musulmani.
SAN GALLO
16 ore
Tre cicliste a terra sull'argine del Reno
Le tre donne di 66, 71 e 59 anni hanno riportato lievi ferite causate dalla caduta avvenuta ieri in serata a Bad Ragaz.
VAUD
16 ore
«Non c'era esplosivo»
Le analisi condotte dall'Istituto medico-legale di Zurigo non ha rinvenuto tracce di esplosivo nell'atto vandalico.
SVIZZERA
04.03.2015 - 12:390
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

Jihadista svizzero costringe la moglie a restare in Siria

Il caso di Orun e Johanna. Lui turgoviese di origini turche che ha abbracciato la causa fondamentalista islamica. Lei tedesca che vorrebbe tornare a casa ma non può

BERNA - "Voglio tornare a casa. Per favore, aiutatemi". E' questo l'appello lanciato da Johanna*, una 22enne tedesca, che sarebbe costretta dal marito Onur*, uno svizzero di 21 anni di Arbon (TG), a restare in Siria, nella regione di Idlib, zona in cui si sta combattendo.

"Sono venuto qui per tagliare le teste dei "Kufar". Io sono pronto". E' questo il messaggio inviato via Whattsapp da Orun. Per Kufar si intendono gli infedeli, ossia coloro che non aderiscono alla religione di Maometto. "Combatterli è il mio dovere", ha scritto. "Prima o poi saremo in Svizzera".

Onur dice di combattere per la Jihad e di appartenere all'organizzazione fondamentalista di Jabhat al Nusra

Orun e Johanna, come riferiscono la televisione della Svizzera tedesca e la Stuttgarter Zeitung, si erano conosciuti attraverso un'agenzia matrimoniale. Tuttavia i due avevano qualcosa in comune: entrambi erano in contatto con l'associazione "Lies! die wahre Religion" (Leggi! La vera religione), un progetto del predicatore salafita Ibrahim Abou-Nagie che vuole distribuire in Germania, a titolo gratuito, 25 milioni di copie del Corano.

Onur ha preso parte attivamente all'azione, partecipando alla distribuzione gratuita del Corano in Svizzera Tedesca. Onur è originario della Turchia ed è stato naturalizzato nel 1995. Prima dell'abbraccio all'islam radicale il giovane era integrato, un ragazzo come tanti. Chi lo conosce racconta che Onur giocava a calcio e partecipava alle feste. I suoi parenti stretti sostengono che il giovane voleva soltanto portare aiuti umanitari in Siria e che sarebbe rimasto vittima di un lavaggio del cervello da parte di predicatori fondamentalisti.

Joahnan e Onur si sono sposati in una moschea a Stoccarda secondo il rito islamico, mentre in Svizzera si sono sposati con rito civile. La coppia si è trasferita nel 2013 ad Arbon, in Turgovia. Una vicina ha raccontato che la coppia "litigava sempre" e che  "la moglie era completamente velata". La ragazza è tedesca, nata a Tübingen è cresciuta in una famiglia normale, che le ha regalato molto affetto. Il padre l'aveva definita "un angelo caduto dal cielo". Johanna visse male il divorzio dei genitori e cercò un rifugio spirituale nella religione. Come racconta la madre, Johanna ha dapprima  abbracciato la comunità cristiana, poi è passata ai testimoni di Geova e a 18, 19 anni si è convertita all'Islam. Come riferisce la Stuttgarter Nachrichten su Facebook nell'estate del 2013 aveva postato alcuni suoi commenti su Facebook inerenti all'organizzazione "Lies-Die wahre Religion". Johanna, in un sabato dell'estate del 2013, si era convertita all'islam sulla strada, in una zona pedonalizzata, dopo essersi fermata a un gazebo dove si distribuivano copie del Corano gratuite.

Oggi l'appartamento è abbandonato. Sulle porte si trovano le tracce dei sigilli della polizia. A fine 2014 il ministero pubblico federale ha effettuato una perquisizione dei locali su richiesta delle autorità tedesche.

Stando a ricerche della trasmissione d'informazione della SRF "Rundschau", Onur sarebbe partito per la Siria alla fine dell'estate del 2014 da Amburgo fino in Turchia e da lì ha attraversato il confine. Johanna, incinta, lo ha raggiunto in ottobre.

La sorella di Johanna ha raccontato che sarebbe dovuta restare soltanto una settimana in Siria. Johanna, che lunedì scorso è diventata mamma, non ha fatto più ritorno a casa. Ora le autorità del Baden Wüurttemberg si stanno impegnando affinché possa tornare in casa sana e salva.

* pseudonimi


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-07-16 07:04:45 | 91.208.130.86