SVIZZERAIn Svizzera nessuno controlla le radiazioni dei cellulari

13.01.23 - 20:32
Non c'è un ufficio predisposto né una base legale malgrado non tutti i produttori rispettino le regole
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In Svizzera nessuno controlla le radiazioni dei cellulari
Non c'è un ufficio predisposto né una base legale malgrado non tutti i produttori rispettino le regole

BERNA - Quando c'è da dibattere sulle radiazioni della telefonia, sia 5G 4G o 3G, gli occhi vanno direttamente alle antenne. È anche abbastanza comprensibile, pennoni colossali sono facili da visualizzare ma sono anche solo una delle due parti dell'equazione. Già perché l'altro “gancio” dell'antenna è il telefonino vero e proprio che, per comunicare emette a sua volta radiazioni.

Delle radiazioni non ionizzanti si è parlato a lungo nelle prime fasi della telefonia mobile, complice l'avvento degli smartphone e dei dati internet ce ne siamo un po' tutti dimenticati. Eppure sono ancora lì, ogni volta che avviciniamo il dispositivo alla testa per una chiamata. E no, malgrado con il tempo le cose siano per forza di cose migliorate, sul mercato esistono ancora dei dispositivi che possono essere più nocivi di altri.

Ma come fa il consumatore a difendersi da un prodotto potenzialmente pericoloso? In Svizzera, di sicuro, fa più fatica perché - come scrive oggi il TagesAnzeiger - non esiste un'autorità che vegli su questa tipologia di prodotti. Ed è un problema anche perché può capitare che i produttori dichiarino un output di radiazioni ben più basso di quello effettivo.

A far emergere questa debolezza tutta elvetica, l'associazione francese Alerte Phonegate che ha voluto interpellare a riguarda l'Ufficio federale delle comunicazioni (Ufcom) che ha confermato l'inesistenza di un organo di sorveglianza, così come un vero e proprio gap legislativo a riguardo. Paesi limitrofi come Francia e Germania hanno uffici predisposti al controllo, che pubblicano regolarmente i risultati dei test sul web ed emettono sanzioni nei confronti dei produttori truffaldini.

I cellulari non a norma non sono tanti, ma nemmeno pochissimi. Si parla di circa una quarantina negli ultimi otto anni, una frazione del totale in commercio ma - considerando anche che vengono utilizzati dai più piccoli e quelli meno esosi sono spesso anche i più a rischio -, avere più chiarezza sembra doveroso.

Sempre stando al quotidiano zurighese l'Ufcom e l'Ufficio federale dell'energia (Ufe) e l'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (Esti) avrebbero attivato una task-force per provare a capire se un'entità del genere avrebbe ragione d'esistere. Interrogato, l'Ufcom non ha saputo fornire tempistiche riguardo ai risultati del risultato degli studi.

Ma i cellulari fanno davvero male?

Stando a quanto riportato da un rapporto del 2019 dell'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp), uno smartphone emette radiazione «soltanto durante una conversazione o se sta effettuando traffico dati». Il dispositivo, a riposo, sarebbe quindi perlopiù innocuo perché: «un telefono cellulare acceso invia soltanto un segnale a intervalli di qualche minuto per comunicare la propria posizione», ed emette una radiazione «trascurabile».

Per quanto riguarda l'esposizione «Vi sono ancora incertezze in merito agli effetti sulla salute in caso di esposizione prolungata ai campi magnetici ad alta frequenza dei telefoni cellulari. Non sono invece da attendersi conseguenze negative a breve termine».

Interessante notare come, all'interno del pamphlet, alla voce relativa ai modelli di cellulari con maggiore emissione di radiazioni, si invita a consultare la lista stilata dall'Ufficio federale... tedesco.

Il consiglio dell'Ufcom per ridurre il carico di radiazioni alla testa segue i principi del buonsenso: usare il vivavoce o cuffiette bluetooth e preferire modelli il più moderno possibile così come preferire le chiamate via dati, attraverso le wi-fi fisse.

 

COMMENTI
 
Isone 2 sett fa su tio
I verdi dovrebbero andare ad incollarsi le mani alle entrate degli store di Swisscom ...
Don Quijote 2 sett fa su tio
Se qualcuno pensa che fumare faccia male, smette di fumare o riduce, non vedo quale sia il problema per il telefonino. Come dice l'articolo a irradiare maggiormente l'utente è il proprio telefonino, proporzionalmente all'uso e sopratutto alla distanza dell'antena. Con l'aumentare della distanza dell'antena il telefonino aumenta la potenza del segnale per comunicare. Quindi, se usate il tel 10 ore al giorno, conviene vivere il più vicino all'antenna per ridurre l'irragiamento. Personalmente penso che l'uso esagerato del tel abbia altre conseguenze peggiori di eventuali danni per irraggiamento ad alta frequenza.
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