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BERNA
25.11.2021 - 19:090
Aggiornamento : 21:09

Vuole la villa da sogno, ma allaga il quartiere

L'ex campione Mark Streit voleva una casa ecologica, da qui l'idea di un sistema di riscaldamento geotermico.

Durante uno scavo, però, è stata centrata una falda artesiana. I vicini? Con l'acqua alle ginocchia.

BERNA - L'atmosfera si è fatta cupa nel quartiere di Muri (Be) dove, recentemente, ha abitato l'ex campione di hockey Mark Streit.

Lo sportivo si era trasferito in quella che doveva essere la villa dei sogni: su una collina, con la facciata a vetrate, piscina a sfioro e persino un laghetto con carpe koi, come sottolinea la "Berner Zeitung".

Un'immagine idilliaca che però ha causato grandi grattacapi al vicinato. L'eco-villa dei sogni, infatti, è ora oggetto di un contenzioso legale. Il motivo? Un incidente verificatosi durante alcuni lavori ha provocato gravissimi danni all'intera area.

Nelle sue intenzioni Streit cercava soluzioni costruttive che fossero anche ecologiche. Da qui l'idea di un sistema di riscaldamento e raffreddamento dell'abitazione che fosse basato sull'energia geotermica. A tal scopo, va installata una sonda geotermica che trae calore dall'interno della terra e non ha bisogni di petrolio o gas.

La sonda, però, va inserita nel sottosuolo attraverso un pozzo. Questo può comportare la trivellazione nel terreno in profondità che raggiungono i 100 metri. Il problema: durante questa perforazione gli operai hanno trovato una falda ardesiana (una specie di canale pieno di acqua che ora, per effetto della pressione, sta fuoriuscendo dal suolo).

Dalla perforazione, un'enorme quantità di acque sotterranee hanno iniziato a riversarsi sul terreno saturando il pendio e causando ingenti danni, non sono alla proprietà dello sportivo, ma anche a quella del vicinato.

Poche settimane dopo la perforazione, infatti, parte del giardino di una piccola abitazione adiacente era già con l'acqua che arrivava alla caviglie. Attualmente un piccolo ruscello scorre dove prima c'era il confine tra le due proprietà. Gli alberi e le piante che lì sorgevano adesso sono morte.

In altre abitazioni adiacenti si sono inarcate le terrazze, ed è persino entrata l'acqua in casa, allagando delle cantine. L'ammontare dei danni supererebbe i 300 mila franchi.

Le autorità hanno confermato l'incidente affermando di non aver mai visto prima una fuoriuscita di tale portata.

Al momento si sta valutando se le operazioni di trivellazione siano state effettuate a regola d'arte, e/o previ permessi. Si sospetta infatti che l'autorizzazione sia stata richiesta solo giorni dopo l'accaduto e che mancasse l'ok per costruire.

Parte del quartiere ha sporto una denuncia penale con Mark Streit e l'architetto Sven Stucki oltre che contro la società di perforazione E-Therm.

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