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BERNA
14.10.2021 - 12:140

Covid: infezioni, ricoveri e morti continuano a diminuire

Nella 40esima settimana sono stati dichiarati complessivamente 6367 casi contro i 7639 della settimana precedente.

La fascia di età ad essere più toccata è stata quella tra i 10 e i 19 anni, mentre meno colpite sono risultate le persone dai 60 anni in su.

BERNA - La situazione epidemiologica in Svizzera continua a migliorare. Tra il 4 e il 10 ottobre - 40esima settimana dell'anno - il numero di casi segnalati e di ricoveri ospedalieri è diminuito rispetto ai sette giorni precedenti. Ci sono meno pazienti Covid in terapia intensiva e anche il numero dei morti è inferiore. È quanto emerge dal consueto rapporto settimanale dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Nella 40esima settimana in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein sono stati dichiarati complessivamente 6367 casi contro i 7639 della settimana precedente. La fascia di età ad essere più toccata è stata quella tra i 10 e i 19 anni, mentre meno colpite sono risultate le persone dai 60 anni in su.

L'incidenza alla settimana per 100'000 abitanti nei Cantoni è oscillata tra i 35,6 in Ticino e i 255,7 a Obvaldo. Nei Grigioni l'incidenza è stata di 95.

Quanto ai ricoveri, nella settimana in rassegna, ne sono stati dichiarati 144 in relazione a un'infezione SARS-CoV-2 confermata in laboratorio, contro 159 nello stesso momento della settimana precedente. Il numero di ricoveri nella 40esima settimana - sottolinea l'UFSP - è quindi diminuito rispetto a quello di sette giorni prima nonostante le dichiarazioni tardive attese.

Tale flessione si riflette anche sul numero di decessi per Covid-19: 24 contro 28 dichiarati nello stesso momento della settimana precedente.

Nella settimana in rassegna sono stati dichiarati 231'261 test (46% PCR e 54 % test antigenici rapidi), un numero simile a quello della settimana precedente. In tutta la Svizzera, la quota dei test PCR positivi è diminuita passando dal 6,5% della settimana precedente al 6,1% di quella in rassegna. La quota dei test antigenici rapidi risultati positivi è rimasta invece invariata allo 0,8%.

Dalla metà di luglio la quota stimata della variante Delta è stata superiore al 90%. Per questo motivo non è più classificata come variante preoccupante in Svizzera e nel Liechtenstein da metà agosto.
 
 

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