20min
SVIZZERA
14.08.2021 - 12:050
Aggiornamento : 15.08.2021 - 08:34

Con lo stop ai test gratuiti, riprende la corsa al vaccino

La Confederazione ha annunciato che i test saranno a pagamento per gli asintomatici

In diversi cantoni le somministrazioni quotidiane sono nuovamente in aumento

Fonte 20 Minuten / Bettina Zanni
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

Vaccinazione

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

ZURIGO - Il test rapido è al momento indispensabile per una serata in discoteca o per prendere parte a un grande evento. A meno che non si sia vaccinati o guariti dal Covid. Ma se per ora l'esame diagnostico è gratuito, dal prossimo autunno sarà invece necessario mettere mano al portafogli: il Consiglio federale ha infatti annunciato che i test senza sintomi saranno a pagamento.

Un annuncio che in men che non si dica ha fatto ripartire la campagna di vaccinazione, dopo che in tutta la Svizzera le liste d'attesa erano ormai esaurite e il numero delle inoculazioni quotidiane era drasticamente calato. È infatti bastata la decisione del Consiglio federale per portare a un nuovo aumento delle persone disposte a farsi vaccinare. Il fenomeno è stato per esempio riscontrato in diversi centri zurighesi. «Ci sono tante persone come non se ne vedevamo da tempo» racconta una donna che giovedì si è fatta vaccinare. Una decisione, la sua, dovuta proprio all'annuncio del Governo federale.

In effetti, lo scorso giovedì al centro di vaccinazione di Winterthur, dove non è necessario un appuntamento, si sono presentate ben 244 persone. Per la struttura si tratta di un record. Il responsabile Thomas Kraft conferma, inoltre, che si constata un aumento delle presenze. Un aumento da ricondurre non soltanto alla misura annunciata da Berna, ma anche ai rientri dalle vacanze.

Anche a Basilea si registra un incremento di adesioni alla campagna di vaccinazione. In particolare lo scorso venerdì, quando anche le persone già iscritte hanno dovuto fare i conti con fino a due ore di attesa, come fa sapere una reporter di 20 Minuten. All'ingresso si era formata una fila di circa duecento metri. Lo conferma Anne Tschudin, la portavoce del Dipartimento della sanità di Basilea Città.

Un aumento delle richieste si osserva anche nel Canton Lucerna, dove mercoledì e giovedì c'è stato il più alto numero d'iscrizioni per il mese di agosto, come fa sapere il farmacista cantonale Stephan Luterbacher: «Circa trecento al giorno». Pure in questo caso si ritiene che la tendenza sia da ricondurre alla misura che sarà introdotta il prossimo autunno: il test a pagamento per le persone asintomatiche.

Ma non in tutti i cantoni si sente tale effetto. A Berna e a Zugo, per esempio, la situazione resta infatti invariata.

In ogni caso, nella conferenza stampa dello scorso mercoledì il ministro della sanità Alain Berset ha rinnovato l'appello a farsi vaccinare in modo che durante il prossimo autunno la popolazione sia sufficientemente protetta.

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