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BERNA
18.07.2021 - 08:340
Aggiornamento : 19:32

Il livello dei laghi scende, inizia la conta dei danni

Solo lo specchio d'acqua neocastellano continua a salire di livello, facendo registrare nuovi record.

Le tempeste, le inondazioni e le grandinate delle ultime settimane hanno causato in Svizzera danni per diverse centinaia di milioni di franchi.

BERNA - Si sta lentamente allentando a nord delle Alpi la tensione sul fronte inondazioni: nella notte il livello dei laghi è nuovamente sceso, in particolare nel canton Berna e nella Svizzera centrale. In contro tendenza è però il lago di Neuchâtel, che è salito di 12 centimetri in 24 ore.

Lo specchio d'acqua neocastellano ha così aggiornato il record di sabato, salendo a 430,70 metri sul livello del mare, 20 centimetri oltre il livello di piena. Le condizioni rimangono delicate anche per il lago di Morat.

Si distende invece la situazione per i laghi di Bienne (BE), Thun (BE) e quello de Quattro Canton. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha abbassato il grado d'allerta per lago di Thun da 5 a 4; da domani sarà di nuovo possibile farvi il bagno e andare in surf e barca a vela, mentre i natanti motorizzati saranno ancora vietati.

Per il fiume Aare dal lago di Thun fino allo sbocco nella Saane, quindi città di Berna compresa, il livello d'allerta è ormai sceso a 3 e per il lago di Brienz perfino a 2. Per il lago di Bienne e quello dei Quattro Cantoni così come parte della Reuss continua invece a vigere il grado massimo, 5, per quello di Zurigo il grado 4.

Almeno 450 milioni di danni assicurati in Svizzera - Inizia intanto la conta dei danni. Le tempeste, le inondazioni e le grandinate delle ultime settimane hanno causato in Svizzera danni per diverse centinaia di milioni di franchi, riferiscono NZZ am Sonntag e Le Matin Dimanche.

Secondo l'Associazione degli istituti cantonali di assicurazione (AICA) le 18 compagnie che offrono polizze per gli stabili hanno annunciato danni per almeno 450 milioni di franchi. Ciò significa che saranno superati i costi subiti nel 2007, secondo anno più oneroso di questo secolo dopo il 2005.

Secondo gli esperti citati dai domenicali l'aumento dei danni è dovuto a eventi meteorologici sempre più frequenti e più gravi, sulla scia del riscaldamento climatico del pianeta.


 
 

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