Keystone
ZURIGO
06.05.2021 - 14:540

Misure Covid esagerate: il Tribunale accoglie il reclamo

Oggetto della diatriba il limite di 15 persone per le manifestazioni ancora di recente in vigore nel Canton Zurigo.

Le autorità amministrative cantonali hanno dato ragione agli attivisti e ai politici coinvolti nell'azione legale, definendo il regolamento «sproporzionato».

ZURIGO - Il limite di 15 persone per le manifestazioni pubbliche in vigore nel Canton Zurigo fino al 18 aprile era una misura «sproporzionata». Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo cantonale, accogliendo un reclamo presentato da esponenti della sinistra e dei movimenti delle donne e per il clima.

La decisione non è ancora definitiva e il Consiglio di Stato zurighese può ancora impugnarla davanti al Tribunale federale.

Regole più dure scelte dal Cantone - La limitazione a 15 persone era stata decisa il 19 marzo scorso dall'Esecutivo cantonale, mentre il Governo federale si apprestava ad annunciare i primi cauti allentamenti. Nel frattempo nel cantone il limite è stato portato a 100 persone. Berna non ha fissato limiti per le manifestazioni pubbliche, ma ha lasciato ai Cantoni la possibilità di fissare regole più severe.

Cittadini contro Governo - Il reclamo è stato inoltrato da nove privati cittadini appartenenti a formazioni di sinistra, dello sciopero per il clima e dello sciopero delle donne, che hanno contestato quello che consideravano un «divieto di fatto per ogni manifestazione».

Ritiro delle denunce - In una presa di posizione, i ricorrenti si dicono soddisfatti per la vittoria e chiedono al Cantone di ritirare le circa 1'000 denunce nel frattempo emesse nel corso di varie manifestazioni.

L'Esecutivo potrebbe fare ricorso - Prima di prendere qualsiasi decisione, il Consiglio di Stato intende analizzare la sentenza, ha dichiarato un portavoce del governo. Dopo tutto, ha aggiunto, la regola delle 15 persone ha permesso di evitare manifestazioni di massa.

Disaccordi - Contro il limite si era espressa anche la municipale Karin Rykart (Verdi), responsabile della Polizia cittadina. Il capo del Dipartimento cantonale della sicurezza Mario Fehr (PS) era però rimasto fermo sulle sue posizioni.

Il Tribunale amministrativo - Nella decisione pubblicata oggi, il Tribunale amministrativo sottolinea come «una limitazione della libertà di espressione e di riunione sancite dalla costituzione è ammissibile solo se sono soddisfatte determinate condizioni». «Sulla base delle conoscenze attuali sulla trasmissione del Covid-19 e dell'obbligo di indossare la mascherina durante le manifestazioni (...) il regolamento (delle autorità cantonali, ndr.) appare sproporzionato», scrive ancora il Tribunale.

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