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SVIZZERALa normalità solo per i vaccinati? I giovani non ci stanno

12.03.21 - 06:00
Secondo i risultati di un sondaggio di 20 minuti e Tamedia, i privilegi piacciono per mangiare fuori e viaggiare
Tamedia (immagine illustrativa)
La normalità solo per i vaccinati? I giovani non ci stanno
Secondo i risultati di un sondaggio di 20 minuti e Tamedia, i privilegi piacciono per mangiare fuori e viaggiare
Oggi il Consiglio federale prenderà una decisione in merito ai prossimi allentamenti. La maggioranza della popolazione chiede soprattutto la riapertura dei ristoranti

BERNA - In Svizzera si rileva nuovamente un leggero aumento dei contagi. Ma da parte di tutti c'è voglia di tornare alla normalità. La speranza è riposta soprattutto nella campagna vaccinale, che però procede a rilento a causa di ritardi nelle forniture. Sinora in tutto il paese sono state somministrate poco meno di un milione di dosi.

Su questo fronte, il primo della classe è Israele, dove l'immunizzazione della popolazione procede a passo spedito. E il paese sta tornando a una normalità che prevede però privilegi per le persone vaccinate: queste ultime possono infatti nuovamente frequentare palestre e ristoranti. Nei giorni scorsi ha anche avuto luogo un concerto per soli vaccinati.

E gli svizzeri cosa ne pensano di un ritorno alla normalità con privilegi per le persone immunizzate? Una maggioranza relativa (si parla del 37% dei cittadini) ritiene che sia una buona idea, ma da attuare solo nel momento in cui il vaccino sarà disponibile per tutte le persone che lo desiderano. Un parere, questo, espresso soprattutto dagli over 65. È quanto si evince dai risultati di un sondaggio di 20 minuti e Tamedia, a cui dal 5 al 7 marzo 2021 hanno preso parte 15'340 persone da tutta la Svizzera.

I privilegi come un obbligo - Un sondaggio da cui emerge, anche, che per il 31% della popolazione l'introduzione di privilegi sarebbe paragonabile a un obbligo di vaccinazione. Il 16% si dice invece completamente d'accordo con gli allentamenti per gli immunizzati: non ci sarebbe motivo di limitarne ulteriormente la libertà.

Se si dovesse allora effettivamente optare per una maggiore libertà delle persone vaccinate, in quali ambiti andrebbero previsti gli allentamenti “esclusivi”? Gli interpellati puntano soprattutto sulla frequentazione di bar e ristoranti, come pure di strutture culturali e del tempo libero. E sulla possibilità di viaggiare senza restrizioni. Solo un 13% chiede la revoca dell'obbligo di mascherina all'aperto e sui mezzi pubblici.

I giovani sono contrari - Le opinioni differiscono molto a seconda dell'età. Bar e ristoranti per soli vaccinati sono per esempio ben visti soprattutto dagli over 65. I viaggi senza restrizioni piacciono in particolare tra i 35 e i 49 anni. Mentre una maggioranza di giovani si dice contraria a qualsiasi privilegio per le persone vaccinate. Va considerato che la strategia della Confederazione prevede che i più giovani abbiano accesso al vaccino soltanto durante l'estate.

I prossimi allentamenti? La riapertura dei ristoranti - Nel frattempo nel nostro paese è di recente scattata la prima fase del ritorno alla normalità, che prevedeva soprattutto la riapertura dei negozi. Oggi il Consiglio federale prenderà nuove decisioni, che saranno quindi poste in consultazione dei Cantoni. La prossima fase è quindi prevista per il 22 marzo. Secondo quanto emerge ancora dal sondaggio, i cittadini chiedono innanzitutto la possibilità di consumare i pasti nelle terrazze dei ristoranti (68%). Il 55% vorrebbe inoltre la riapertura completa della ristorazione. Per quanto riguarda i bar, solo una persona su cinque chiede che possano riaprire. Un 52% vuole la revoca della regola delle cinque persone per gli incontri privati.

Per la riapertura dei ristoranti premono soprattutto i più giovani. Si tratta anche della fascia d'età (dai 18 ai 34 anni), secondo cui le misure adottate dal Consiglio federale nella lotta contro il coronavirus siano eccessive. In generale, una maggioranza relativa dei cittadini (37%) ritiene invece che siano adeguate.

Ma quale voto ottiene il Consiglio federale per la strategia per contrastare la diffusione del coronavirus? Un 5,76 (su una scala che arriva a un voto massimo di 10). I più soddisfatti sono gli elettori di PS (6,62) e Verdi liberali (6,53). Il voto peggiore arriva dalle fila dell'UDC (4,44).

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