Immobili
Veicoli
20min/Marco Zangger
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
1 ora
Divieto di sperimentazione sugli animali? Si rafforza il fronte dei contrari
Resta alto il consenso per l'iniziativa contro la pubblicità per il tabacco, secondo il sondaggio di 20 minuti e Tamedia
GINEVRA
1 ora
Gli affari della "principessa" con un piede in Ticino
La figlia dell'ex dittatore kazako Nazarbayev ha dato nell'occhio, dopo le proteste nel paese d'origine
SVIZZERA / GERMANIA
11 ore
Tappa a Berlino per il presidente Cassis
Il consigliere federale ha incontrato il presidente Steinmeier, il cancelliere Olaf Scholz e la ministra Baerbock
VALLESE
12 ore
Il ristoratore disobbediente contrattacca
L'esercente del Walliserkanne di Zermatt ha presentato una querela contro le autorità che lo avevano arrestato.
SAN GALLO
13 ore
Pena ridotta per l'assassino di Lichtensteig
Una perizia psichiatrica fatta sul 45enne olandese ha attestato una sua scemata responsabilità al momento dei fatti.
SVIZZERA
14 ore
Trapianti, “no” al consenso presunto per la donazione di organi
Un comitato referendario ha depositato oggi oltre 64'000 firme. Si voterà il prossimo 15 maggio
SVIZZERA
15 ore
Lex Netflix: «Il referendum è una pugnalata alla cultura svizzera»
Si voterà il 15 maggio 2022. I referendisti: «Questa legge calpesta il consumatore»
SVIZZERA
16 ore
In aumento i contagi, ma ricoveri e decessi sono in calo
È quanto emerge dal confronto settimanale dell'Ufficio federale della sanità pubblica
BERNA
16 ore
Mister Dati raccomanda la pubblicazione dei contratti per i vaccini
L'UFSP si è finora opposto alla pubblicazione affermando che l'approvvigionamento non è ancora stato completato
SVIZZERA
17 ore
In Svizzera quasi 40mila casi in un giorno
Continua a salire il numero dei contagi. Il bollettino dell'UFSP
SAN GALLO
18 ore
Con le armi softair, sparavano contro una fermata del bus
Due giovani sono stati denunciati a San Gallo. Mercoledì sera sono stati trovati in possesso di armi e munizioni
ZURIGO
05.03.2021 - 23:160

I genitori chiedono test di massa settimanali nelle scuole

Un'associazione vuole introdurre i test nelle scuole di tutta la Svizzera.

C'è tuttavia chi si oppone, ritenendo che rappresenterebbero un peso psicologico per i ragazzi.

ZURIGO - Il virus cammina tra le aule scolastiche. Quanto si sta verificando in Ticino ne è un esempio. Attualmente sono 10 le classi in quarantena nel nostro Cantone. Nel corso dell'ultima settimana, solo al Liceo cantonale di Lugano 2 sono stati riscontrati otto casi di coronavirus. Per contenere il focolaio, ora si effettuerà anche un test di massa.

Quello dei test preventivi, d'altra parte, è l'argomento del giorno. Nell'attuale "fase uno" dell'allentamento pianificato, «la Svizzera si trova a un punto critico», afferma Gabriela Heimgartner, co-presidente di Scuola e Famiglia S&E Svizzera. «Vogliamo stroncare le infezioni sul nascere. Avrebbe quindi senso se le scuole facessero testare i loro studenti una o due volte alla settimana».

«Disagi per le famiglie» - In questo modo, secondo Heimgartner, le persone asintomatiche potrebbero essere rapidamente identificate e le infezioni prevenute. In tal modo sarebbero evitate le quarantene scolastiche o quanto meno verrebbero limitate.

I test di massa potrebbero andare a rendere più facile la vita per le famiglie: «I focolai nelle scuole portano sempre grandi disagi nelle famiglie, in quanto costrette a testare individualmente i loro figli il prima possibile».

Anche l'associazione ombrello degli insegnanti in Svizzera (LCH) accoglie con favore i test. «Con test rapidi coordinati, comunicati in modo chiaro e concettualizzati, la situazione nelle scuole può essere migliore», sottolinea il presidente Dagmar Rösler.

Test di massa - Più della metà dei cantoni ha presentato una sua strategia, altri lo faranno a breve, come confermato dalla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS). Anche qui non mancano i test preventivi nelle scuole. Nel canton Zugo, sono già stati introdotti test a campione tra gli studenti. Martedì anche il Canton Basilea Campagna ha avviato i test di massa e i Grigioni ne stanno valutando la possibilità a metà marzo.

«Possiamo consigliarlo a tutti i cantoni. Da quando abbiamo adottato questa strategia, non ho più temuto che le scuole dovessero chiudere», afferma Stephan Schleiss (UDC), direttore del dipartimento dell'istruzione di Zugo. «La misura sta funzionando», sostiene Schleiss. Dall'inizio dei test, a carico della Confederazione, in tutto il Cantone sono stati individuati «pochi studenti asintomatici». I numeri esatti saranno resi noti venerdì. «I test sono ben accolti dalla maggior parte degli studenti e dai genitori», assicura.

I contrari - Tuttavia, alcuni genitori non vogliono esporre i propri figli ai test. «Dobbiamo domandarci in modo critico se i test di massa nelle scuole siano davvero efficaci. Non permettiamo ai nostri figli di correre in casa indossando il casco solo perché potrebbero cadere dalle scale», commenta Christine Hug, presidente dell'associazione "I bambini respirano facilmente", nel canton Soletta. «Dobbiamo pensare a che tipo di società vogliamo. «Attraverso tali misure incoraggiamo solo la paura nei bambini».

«La situazione è già abbastanza stressante per i bambini e gli adolescenti», prosegue Hug, che è madre di una figlia di 11 anni. «Nonostante tutto, dobbiamo consentire ai nostri figli di avere un'infanzia il più spensierata possibile». Inoltre, secondo la donna, c'è il rischio che i bambini dispensati dal test vengano discriminati. In tal senso porta l'esempio dell'obbligo della mascherina: «Sono a conoscenza di un caso in cui un insegnante ha messo fuori dalla porta uno studente che non poteva indossare una mascherina per motivi medici. Doveva seguire le lezioni fuori dall'aula».

Anche una petizione del movimento cittadino “Amici della Costituzione” si oppone ai test di massa nelle scuole. «Si ha una privazione sproporzionata della libertà quando i bambini e chi li circonda devono sottoporsi a quarantena sulla base dei test scolastici», afferma il portavoce Michael Bubendorf.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-21 07:30:49 | 91.208.130.86