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SVIZZERA«Finalmente», «Era ora»: i giornali punzecchiano il Governo

29.10.20 - 08:48
Stampa elvetica critica riguardo alle decisioni «tardive» prese dal Governo per combattere la diffusione del virus.
Keystone (archivio)
Fonte ats
«Finalmente», «Era ora»: i giornali punzecchiano il Governo
Stampa elvetica critica riguardo alle decisioni «tardive» prese dal Governo per combattere la diffusione del virus.
La Liberté: «Il piano potrebbe chiamarsi "alla ricerca del tempo perduto"». Il Tages-Anzeiger: «Strategia troppo prudente che difende l'economia, ma non i più deboli». La Neue Zürcher Zeitung: «Bisogna remare tutti dalla stessa parte». Il Blick: «Ultima chance».

BERNA - «Finalmente!», «Era ora»: all'indomani dell'annuncio del Consiglio federale sulle nuove misure contro il coronavirus, la stampa stuzzica il governo per la sua lentezza nel prendere in mano la situazione.

In Romandia, La Liberté evidenzia che il piano dell'esecutivo potrebbe intitolarsi "Alla ricerca del tempo perduto". «Piuttosto che prendere in mano le operazioni per gestire la più grave crisi sanitaria dell'ultimo secolo, come tutti i governi all'altezza delle proprie responsabilità, (il Consiglio federale) ha preferito rifilare la patata bollente al piano inferiore», sottolinea il quotidiano friburghese.

Un'opinione condivisa da 24 Heures e La Tribune de Genève, che invitano però ognuno a prendersi le proprie responsabilità: «Tutte le viti del mondo possono essere strette, ma non basterà se la popolazione non farà la sua parte».

Le Temps dal canto suo si concentra sulle conseguenze sullo sport professionistico. Il settore deve ormai imparare a vivere nell'incertezza, praticamente «imparare a giocare a calcio con un pallone da rugby».

Voci simili nella Svizzera tedesca - L'umore è simile anche sulla stampa della Svizzera tedesca: il Tages-Anzeiger sostiene che il Consiglio federale ha adottato una strategia troppo prudente, che dà troppo peso alle esigenze dell'economia. Un piano rischioso che rischia di far pagare il conto ai più deboli.

La Neue Zürcher Zeitung sottolinea invece che se la Svizzera vuole gestire l'epidemia, tutti devono remare nella stessa direzione: popolazione, economia e politica. Troppo a lungo l'impatto della seconda ondata è stato sottovalutato. Secondo il quotidiano, le misure decise sono un campanello d'allarme che deve incitare ognuno a ridurre i rischi di contagio.

L'opinione del Blick è invece che le misure prese costituiscono l'ultima possibilità per ridurre il numero di casi ed evitare quindi un collasso del sistema ospedaliero. Le ultime settimane - sempre secondo il quotidiano - hanno rappresentato un vero fallimento per i governi cantonali e il Consiglio federale.

COMMENTI
 
matrix61 1 anno fa su tio
Pecore
pillola rossa 1 anno fa su tio
Si chiama sindrome di Stoccolma...
Zuma 1 anno fa su tio
Parliamo di numeri: andate sul Sito dell’ufficio federale della sanità https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/popolazione/nascite-decessi/decessi.html. Ecco guardate i dati settimanali che arrivano fino alla numero 52. Appare piuttosto chiaro che non vi é stato in queste settimane un numero significativo di morti in più. Anzi... Ma non siamo in pandemia con un virus tanto letale come vogliono farci credere?
Mauz 1 anno fa su tio
Misure inefficaci che non faranno diminuire i casi. E tra una decina di giorni ci punteranno ancora il dito contro dicendo che è colpa del cittadino. Il cittadino, e intendo TUTTI QUANTI (politici e non) ha bisogno di regole strette da seguire: i consigli li ignora platealmente. Ai no-mask e ai negazionisti far firmare una procura dove rifiutano cure intense nel caso dovessero ammalarsi gravemente. E per quanto riguarda le scuole osserviamo stupefatti il miracolo delle scuole elementari che non registrano casi di Covid....o forse è perché i bambini delle elementari se messi in quarantena non possono restare a casa da soli ma necessitano di un genitore che stia insieme a loro e che dunque non vada a lavorare?
Rhodes 1 anno fa su tio
La Svizzera Romania che critica è il colmo con i afrancesi che entrano ed escono come se non ci fosse un domani
Volpino. 1 anno fa su tio
Per fortuna che esiste la Stampa elvetica. È ormai ampiamente dimostrato che l'aumento dei contagi è coinciso con la riapertura delle scuole, e lo si temeva e sapeva già prima. Penso che a Berna gli "esperti" sono troppo influenzati dai lobbisti di casse pensioni e casse malati e i medici sono poi chiamati a fare delle scelte "etiche" su chi tenere in vita e chi no. Ricordiamoci che in primavera si parlava ancora di immunità di gregge controllata ormai rivelatasi un eresia in quanto il virus muta di continuo e la gente si reinfetta.
streciadalbüter 1 anno fa su tio
Non si puo`pretendere che il nostro consiglio federale dia prova di coraggio verso il virus quando cala regolarmente le braghe davanti all`unione europea.Se uno il coraggio non ce l`ha non se lo puo`dare.
ctu67 1 anno fa su tio
Infatti la capitale è Berna ...non Monza/Le Mans/ Indianapolis ...La velocità non ci appartiene
matrix61 1 anno fa su tio
Capre
matrix61 1 anno fa su tio
Ricordo che il governo non è il mio padrone
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