Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
BERNA
4 ore
Scoperto un locale con bisca clandestina
La polizia ha sequestrato dei contanti, presumibilmente usati per il gioco d'azzardo.
BERNA
4 ore
Due svizzere disegnano l'introduzione dei Simpson
La celebre scena del divano andrà in onda stasera negli Stati Uniti.
SONDAGGIO
ZURIGO
6 ore
Gli uomini guardano più porno, con conseguenze
Durante la pandemia, il consumo eccessivo di pornografia in rete è aumentato notevolmente.
ZURIGO
7 ore
Con sei chili di cocaina in auto, arrestato "turista" olandese
La droga, dal valore di circa mezzo milione di franchi, era stata accuratamente nascosta.
BERNA
8 ore
Migliaia di test PCR scaduti, erano stati acquistati per eventuali emergenze
Costo per la Confederazione? Circa 14 milioni di franchi
SVIZZERA
10 ore
Marco Chiesa attacca i consiglieri federali "disorientati" del PLR
Il ticinese denuncia i «continui patti con la sinistra» di un partito «che non rappresenta alcuna posizione borghese».
FOTO
GRIGIONI
10 ore
In fiamme un capannone, danni per oltre un milione
Diverse squadre di pompieri si sono recate sul posto. Non dovrebbero esserci feriti.
ZURIGO
11 ore
Bambini e adolescenti, più che raddoppiati i tentativi di suicidio
Lo psicologo Markus Landolt sostiene che la causa principale è da ricondurre al coronavirus.
SVIZZERA
12 ore
Accordo quadro: Cassis presto a Bruxelles con Parmelin
«Nessun altro consigliere federale conosce il dossier come lo conosco io», ha sottolineato il ticinese.
SVIZZERA
22 ore
Roche: i test fai da te sono già esauriti
Tuttavia, da settimana prossima le consegne dovrebbero riprendere a pieno ritmo
SVIZZERA
23 ore
Appartamento in fiamme: c'è una vittima
Il corpo è stato scoperto dai pompieri accorsi per domare le fiamme
ZURIGO
1 gior
Un botto durante il controllo, ferito un poliziotto
Ad esplodere è stato un fuoco d'artificio.
URI
1 gior
In circa 500 alla manifestazione annullata
Un gruppetto di irriducibili è stato accerchiato e si è dovuto far ricorso a gas lacrimogeni.
BERNA
17.04.2020 - 20:150

Niente obbligo di mascherina: economia delusa

Le organizzazioni di settore esprimono il loro malcontento per la strategia d'uscita del Consiglio federale.

BERNA - È rimasto deluso chi si aspettava che dalla conferenza stampa di ieri, nella sua strategia di ritorno alla normalità, il Consiglio federale ci dicesse che le mascherine sono importanti per difenderci dal coronavirus e che dovremmo obbligatoriamente indossarle tutti. Berna ha deciso di adottare una linea più soft. Il consigliere federale Alain Berset ha parlato di un obbligo della mascherina protettiva per i parrucchieri e altri settori a stretto contatto con la clientela. I dettagli, però, devono essere ancora definiti. 

Dunque un obbligo generalizzato di portare la mascherina è fuori discussione. Almeno per ora.  È stato spiegato che indossarne una non è vietato, ma che la cosa più indispensabile è continuare a rispettare le misure igieniche e la distanza sociale.

L'economia storce il naso: «Vogliamo misure aggiuntive» - Sono soprattutto le aziende a essere rimaste deluse. Si aspettavano qualcosa in più. Swissmem, l'associazione delle industrie meccaniche, elettriche e metalliche, ha commentato il piano di ritorno alla normalità così: «Swissmem sostiene questo primo passo del Consiglio federale, ma si rammarica per l'approccio piuttosto esitante. Ulteriori misure aggiuntive come i test su larga scala e l'uso diffuso di maschere protettive e igieniche consentirebbero un intervento più rapido».

Inoltre, l’organizzazione auspica che la manodopera straniera possa tornare a entrare in Svizzera proprio grazie alle maschere: «In quanto Paese interconnesso a livello globale, la Svizzera dovrebbe tornare a permettere l’ingresso di professionisti provenienti dall’Ue e da Paesi terzi a partire da maggio», sostiene. «In ogni caso bisognerebbe imporre misure di protezione speciali, come per esempio le mascherine protettive, al fine di escludere un rischio di contagio», aggiunge.

Economiesuisse è dello stesso avviso: «Ai professionisti e ai clienti stranieri dovrebbe essere di nuovo permesso di entrare imponendo determinate misure di sicurezza, come una breve quarantena o l’obbligo d'indossare la mascherina», afferma.

La ristorazione «molto delusa» - GastroSuisse si dice addirittura «molto delusa» dalla strategia d’uscita del Consiglio federale. Anche per via della timidezza del governo riguardo alle mascherine: «A nostro avviso, l’allentamento della serrata imposta al settore della ristorazione sarebbe stato realistico con l’osservanza di rigide misure di protezione», afferma il presidente Casimir Platzer.

Platzer fa notare che al governo federale è stato sottoposto un piano che prevedeva di limitare il numero di clienti per metro quadrato. A questo provvedimento si aggiungeva l’imposizione di una distanza minima tra i tavoli e l’obbligo di portare la mascherina di protezione almeno dietro le quinte. In sala, invece, questa protezione sarebbe stata necessaria solo se le regole sulla distanza non avessero potuto essere rispettate.

Sindacati contro l'obbligo di mascherina - I sindacati la vedono diversamente. «L’organizzazione sindacale Travailsuisse si attiene alle raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ed è contraria a un obbligo generalizzato di mascherina», fa sapere a 20 Minuten il presidente Adrian Wüthrich. «Perché un simile obbligo sia possibile, lo Stato deve dapprima rendere disponibile un numero sufficiente di mascherine - aggiunge -. Gli ospedali hanno la massima priorità». Secondo l’organizzazione, le mascherine sono necessarie solo laddove non sia possibile rispettare la distanza sociale, come nel settore delle cure e nei saloni di parrucchiere. 

«Il Consiglio federale giudica l’utilità delle mascherine troppo limitata. L’Unione sindacale svizzera a tal proposito non dispone di opinioni più qualificate di quelle degli esperti della Confederazione e sostiene pertanto la posizione di evitare un obbligo generalizzato di mascherina», dichiara dal canto suo l’USS. In casi specifici, tuttavia, questo dispositivo di protezione può essere assai sensato, aggiunge. 

Anche l'infettivologo contro - Così come l’UFSP, anche l’infettivologo Gerhard Eich ritiene che la distanza sociale sia la misura più importante per impedire la diffusione del virus. Secondo il primario d'infettivologia, igiene ospedaliera e medicina del lavoro del nosocomio zurighese Waid und Triemli, le mascherine andrebbero portate laddove non sia possibile rispettare le distanze sociali. 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-04-11 21:00:08 | 91.208.130.89