Ore sui siti porno: licenziato dai servizi segreti

Un comportamento molto rischioso alla luce della nuova legge sulle attività informative del 2017. Informato il Ministero pubblico bernese
BERNA - Trascorreva parte delle sue ore in servizio navigando su siti a luci rosse. Per questo motivo un impiegato del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) - riferisce oggi il “SonntagsBlick”, citando un portavoce dello stesso servizio segreto - è stato licenziato.
L’affare risulta particolarmente scottante soprattutto in considerazione degli effetti della nuova legge, che prevede poteri più estesi in ambito di sorveglianza elettronica per il SIC. Visitare siti potenzialmente pericolosi potrebbe aprire le porte del sistema a malintenzionati pirati informatici, mettendo di conseguenza a rischio la sicurezza dei dati.
Una vicenda che tocca il SIC in un momento particolarmente delicato. Il prossimo 1° luglio è infatti previsto l’insediamento del nuovo numero uno Jean-Philippe Gaudin, che sarà chiamato a riportare un po’ di serenità dopo il "caso Daniel Moser", che nel 2017 ha messo a dura prova il sostegno del mondo civile e politico verso i servizi segreti.
Il Ministero pubblico bernese è stato nel frattempo informato della vicenda e avvierà prossimamente le indagini preliminari sul caso.




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