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GLOBAL SUMUD FLOTILLA

Una cinquantina di attivisti ricoverati a Istanbul

Si aggrava il bilancio dei feriti della spedizione umanitaria. Intanto la procura di Roma valuta i reati di tortura e violenza sessuale.
Foto X
Fonte ats
Una cinquantina di attivisti ricoverati a Istanbul
Si aggrava il bilancio dei feriti della spedizione umanitaria. Intanto la procura di Roma valuta i reati di tortura e violenza sessuale.

ISTANBUL - Circa una cinquantina di attivisti della flottiglia bloccata a inizio settimana dalla marina israeliana mentre cercava di raggiungere Gaza sono stati ricoverati a Istanbul per le lesioni riportate durante il periodo di detenzione in Israele. Lo si apprende da fonti della Global Sumud Flotilla, citate dall'agenzia italiana Ansa.

Si allunga il bilancio delle persone rimaste vittime delle violenze dell'esercito israeliano, violenze iniziate già nelle fasi iniziali dell'arresto dei partecipanti alla spedizione. Che dopo il trasferimento su alcune corvette della marina israeliana, sono stati trasferiti sulla tristemente nota "nave prigione" e costretti a terra con le mani legate e a testa in giù per molte ore. È su questa nave che sono avvenuti i primi violenti pestaggi e in un punto della nave definita dagli attivisti "panic room".

Torture e violenze sono poi proseguite una volta arrivati al porto di Ashdod. Alcuni attivisti - una volta arrivati all'aeroporto di Istanbul - hanno mostrato ai giornalisti i segni delle sevizie subite. Per decine di loro si è reso necessario l'utilizzo di barelle per il trasferimento dall'aereo ai varchi di uscita dello scalo.

Intanto, dall'Italia arriva la notizia che la procura di Roma che indaga sull'abbordaggio della Flotilla da parte di Israele, oltre al reato di sequestro di persona, sta valutando anche altri reati, tra cui la tortura e la violenza sessuale. Secondo quanto si apprende, riferisce l'agenzia Ansa, i magistrati di piazzale Clodio, dopo aver acquisito il video diffuso dai canali social del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir in cui si vedono gli attivisti inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena, analizzeranno il filmato per verificare la presenza di italiani in quella situazione e valuteranno le parole di scherno rivolte dal ministro.

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