Cerca e trova immobili
TENNIS

«Non sapevo che fare, allora mi sono buttata a terra»

Trent’anni dopo Emanuela Zardo, una tennista ticinese torna nel tabellone principale di uno Slam: abbiamo raggiunto Susan Bandecchi poche ore dopo la storica impresa.
Instagram / Roland Garros
«Non sapevo che fare, allora mi sono buttata a terra»
Trent’anni dopo Emanuela Zardo, una tennista ticinese torna nel tabellone principale di uno Slam: abbiamo raggiunto Susan Bandecchi poche ore dopo la storica impresa.
TENNIS: Risultati e classifiche

PARIGI - Trent'anni (e oltre) dopo Emanuela Zardo, il tennis ticinese torna ad accarezzare un’impresa storica: la qualificazione al tabellone principale in un torneo del Grande Slam. Il merito è (ovviamente) tutto di Susan Bandecchi che nella giornata di ieri ha letteralmente spazzato via in due set la slovacca Viktoria Hruncakova, regalandosi un prestigioso primo turno sulla terra rossa del Roland Garros.

«Ancora faccio fatica a realizzare, è stata la partita perfetta», ci racconta in serata al telefono la 27enne luganese, numero 215 al mondo. «Sul match point cercavo di convincermi che non lo fosse e anche una volta trasformato ci ho messo un attimo a realizzare. Mi sono detta: "Oddio, che faccio ora?" Poi mi sono buttata a terra. Non ci credevo. Non ci credevo veramente».

Ora l’orizzonte si chiama Cristina Bucsa (WTA 31), l'avversaria del primo turno. «A questo punto una vale l'altra. Voglio giocarmela», precisa la 27enne. «Certo avessi incontrato la Sabalenka non avrei avuto molte speranze (sorride, ndr), ma questa è una partita più aperta. Il mio obiettivo è andare avanti, senza guardare in faccia nessuno».

La qualificazione vale anche un risultato pesante fuori dal campo: 87’000 euro già incassati, che possono salire a circa 130’000 in caso di ulteriore vittoria. «Mi fanno tirare un bel sospiro di sollievo», ammette Bandecchi. «Sono fondamentali per sostenere la mia attività e di fatto mi coprono il budget annuale».

Un risultato che arriva anche grazie all’esperienza. Cinque anni fa, sempre a Parigi, Bandecchi si era fermata all’ultimo turno di qualificazione. «Allora era il mio primo Slam ed ero un po' nervosa, oggi ero molto più tranquilla», ci spiega la tennista ticinese. Ma non solo. Anche la forma è stato un fattore chiave. «La settimana prima di venire qui - conclude Bandecchi - ho giocato un ottimo Challenger a Parma. Ho battuto una top 100 al mondo (Alycia Parks, WTA 80, ndr) e perso solo al terzo set contro una top 50 (Jessica Bouzas Maneiro, WTA 49, ndr). Questi risultati mi hanno dato fiducia e consapevolezza nei miei mezzi. E nella partita contro Hruncakova si è visto».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE