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IL SORPASSO A… QUATTRO RUOTEGara schumacheriana, Leclerc abbagliante

13.04.22 - 14:55
Verstappen-Red Bull in difficoltà davanti alla Ferrari di un grande Leclerc
Imago
Gara schumacheriana, Leclerc abbagliante
Verstappen-Red Bull in difficoltà davanti alla Ferrari di un grande Leclerc
La Ferrari è (ora) la migliore. Dovrà evitare di incepparsi nello sviluppo.

MELBOURNE - La prima vittoria in carriera, in Belgio, per Leclerc era stata quella della felicità dopo il dolore per la perdita di un amico. La seconda, una settimana dopo, a Monza, quella del delirio ferrarista. La terza, all’inizio di questa stagione in Bahrain, quella della speranza. La quarta, domenica scorsa in Australia, quella della certezza. Non è stata la più bella, perché vincere a Monza con una Ferrari è qualcosa di unico, ma è stata probabilmente la più importante. Quella che ha aperto a Charles le porte del paradiso: ora sa con certezza di poter lottare per il titolo mondiale. Ha finalmente una monoposto che gli permette di spingere senza andare oltre i limiti come era costretto nelle ultime stagioni. E lui è cresciuto di pari passo con il “mezzo”. Come dice Binotto, questo è il miglior Leclerc di sempre.

Veloce come prima in qualifica, il monegasco è ora irresistibile anche in gara dove, fino allo scorso anno, aveva delle difficoltà nella gestione delle gomme. Con la SF 75 fa quello che vuole e in Australia ha avuto una condotta di gara molto “schumacheriana” quando, dopo le due ripartenze dietro Safety car, ha inanellato una serie di tempi da qualifica con cui ha messo tra sé e Max un distacco enorme. E più i chilometri si accumulavano e più i suoi avversari avevano problemi con gli pneumatici, più lui riusciva a spingere, tanto da arrivare a migliorare ancora il suo record sul giro all’ultimo passaggio con gomme ormai usurate. La sua Rossa è come un tubino nero nel guardaroba di una bella signora, sta bene in ogni occasione. Ha dimostrato di essere competitiva sul giro secco come sulla distanza, di essere un’arma letale in qualifica, ma una carezza gentile con le gomme. È vero che predilige le curve lente dove massacra la concorrenza, ma non è che poi sul veloce perda la sua anima. È indubbiamente un progetto riuscito perché altrimenti non avrebbe ottenuto i risultati raggiunti su piste diverse come Bahrain, Arabia Saudita e Melbourne.

La Ferrari aveva vinto due delle prime tre gare anche nel 2018 con Sebastian Vettel. Quell’anno restò in vetta al campionato fino alla gara di Monza quando Seb e Kimi pensarono bene di farsi del male tra di loro. Ma quella era una macchina che aveva saputo cogliere delle opportunità, approfittare di una Mercedes non sempre in palla. Questa, invece, è una monoposto nettamente superiore alla concorrenza. Verstappen, tormentato da un problema di graining all’anteriore sinistra, sarebbe arrivato lontanissimo anche senza problemi di affidabilità. A questo punto per la Ferrari sarà fondamentale non incepparsi nello sviluppo. Rispetto al passato ha strumenti migliori e più esperienza. Chi si è inventato da un foglio di carta bianca la SF 75 in fin dei conti merita fiducia.

COMMENTI
 
dan007 4 mesi fa su tio
Andiamo avanti l’auto e per il 98% il segreto per diventare campioni vedi Hamilton questo anno non si vede
F/A-19 4 mesi fa su tio
Sinceramente non ho capito cosa hai detto.
Swissabroad 4 mesi fa su tio
Pazzesco nemmeno io. Delirio post gara ?
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