Fermato il Bienne, il Lugano onora il suo campionato

La sconfitta della Cornèr Arena è costata i play-in ai bernesi.
Ottima prova di Schlegel.
La sconfitta della Cornèr Arena è costata i play-in ai bernesi.
Ottima prova di Schlegel.
LUGANO - Il Lugano ha onorato fino in fondo la sua regular season: nell'ultimo match in programma ha battuto 4-2 il Bienne facendo un (enorme) favore all'Ambrì.
Scornati dall’ufficialità del 13esimo posto ma non per questo già con i remi in barca, i bianconeri hanno giocato davvero nell'ultima giornata, faticando sul ghiaccio per 60’. Sono partiti meglio dei rivali, punendoli due volte nel primo tempo con Fazzini (8’) e Sekac (20’), ma poi hanno cominciato a penare. La determinazione dei bernesi, costretti a vincere per sperare nella postseason, si è infatti fatta sentire. Gli ospiti hanno spinto, dimezzando lo scarto al 23’ con Sablatnig e spaventando più volte l’ottimo Schlegel prima del nuovo intervallo. Non sono tuttavia riusciti a segnare nuovamente, innervosendosi e facendo il gioco dei locali. Nel terzo periodo i ticinesi hanno infatti accelerato, graffiando in contropiede ancora con Sekac e poi sfiorando la quarta rete con Cormier e Pulli. È in ogni caso stato il Bienne a passare con Sablatnig (53’09”), riaccendendo la fiammella della speranza. I bernesi hanno premuto ulteriormente sull’acceleratore sfiorando il pari (palo di Yakovenko al 58’) ma si sono ovviamente sbilanciati, incassando in contropiede - da Canonica - il gol del definitivo 4-2.
Molto meno combattuti sono stati i match disputati a Langnau, con i padroni di casa sbarazzatisi 5-1 dell’Ajoie grazie a un secondo tempo caratterizzato dalla doppietta di Allenspach e dalle reti di Rohrbach e Saarela (di Pesonen il gol finale), e Berna, con gli Orsi che hanno travolto 5-1 il Ginevra. Ancora in corsa per i play-in, le Aquile sono affondate sotto i colpi di Merela (doppietta) e ai punti di Baumgartner, Czarnik e Marchon.
Il Rapperswil ha invece goduto a 50” dal 60’, quando Jensen ha trovato il guizzo che è valso il 2-1 sul Davos e il nono posto in classifica.
Più “tranquilli”, infine, sono stati Zugo-Losanna, con i Tori che hanno regolato 4-1 i Leoni biancorossi, già certi della vetta della graduatoria, e Zurigo-Kloten. Nel derby hanno “pesato” la doppietta di Kukan e le reti di Lammikko e Malgin, che hanno partorito il 4-2 finale.
LUGANO-BIENNE 4-2 (2-0, 0-1, 2-1)
Reti: 7’51” Fazzini (Thürkau) 1-0; 19’59” Sekac 2-0; 22’55” Sablatnig (Rajala) 2-1; 46’46” Sekac (Zohorna) 3-1; 53’09” Kneubuehler (Cunti) 3-2; 58’21” Canonica 4-2.
LUGANO: Schlegel; Dahlström, Aebischer; Alatalo, J.Peltonen; Pulli, Guerra; Meile; Cormier, Thürkauf, Joly; Sekac, Zohorna, Patry; Verboon, Arcobello, Fazzini; Morini, Canonica, A. Peltonen; Zanetti.
Penalità: Lugano 2x2', Bienne 2x2'
Note: Cornèr Arena, 5’218 spettatori. Arbitri: Wiegand, Hungerbühler, Fuchs, Huguet.








