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Prima amara per il Lugano

Altalenanti, i bianconeri sono stati sconfitti di misura dallo Zugo
Prima amara per il Lugano
keystone-sda.ch (URS FLUEELER)
Prima amara per il Lugano
Altalenanti, i bianconeri sono stati sconfitti di misura dallo Zugo
La truppa di coach Gianinazzi tornerà in pista giovedì contro il Davos.
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ZUGO - Il Lugano ha cominciato il campionato con una sconfitta: altalenante sul ghiaccio, si è infatti arreso 3-2 davanti allo Zugo.Quella della Bossard Arena è stata una sfida tutt’altro che semplice per i bianconeri, volenterosi ma, a lungo, in...

ZUGO - Il Lugano ha cominciato il campionato con una sconfitta: altalenante sul ghiaccio, si è infatti arreso 3-2 davanti allo Zugo.

Quella della Bossard Arena è stata una sfida tutt’altro che semplice per i bianconeri, volenterosi ma, a lungo, in balia delle folate dei padroni di casa. Molto più pimpanti e decisi, a sprazzi nella prima metà di partita i Tori hanno infatti fatto il bello e il cattivo tempo, difendendo con ordine davanti a Wolf e graffiando con continuità dalle parti di Schlegel.

Sono partiti a tutta approfittando di due penalità comminate a Sekac e sono passati con il futuro bianconero Simion (3’) e con Künzle (10’). Poi hanno traballato al guizzo di Marco Müller (12’). Per poco però. Sono infatti presto tornati ad accelerare e ad affondare i colpi, scappando con Martschini (14’). L’inizio del secondo tempo è stato di totale dominio per i padroni di casa, fermati, a più riprese, solo da un ottimo Schlegel. La pressione locale non ha in ogni caso mandato in confusione il Lugano che, scampato più di un pericolo, è riuscito a reagire, a rialzare la testa. La seconda parte del tempo centrale è infatti stata quasi totalmente in favore dei bianconeri che, al 39’, con Joly, hanno accorciato le distanze.

Riaperto completamente il match, la truppa di coach Gianinazzi ha poi continuato a tenere il piede ben pigiato sull’acceleratore, riuscendo a presentarsi a ripetizione davanti a Wolf. La pressione ticinese è stata grande in powerplay (fuori Kovar) come anche in parità numerica. Non ha in ogni caso “regalato” quel gol che avrebbe rimesso tutto in equilibrio. Bravo a chiudersi a protezione della propria gabbia, lo Zugo ha infatti retto il colpo, arrivando sano e salvo al 60'.

ZUGO-LUGANO 3-2 (3-1, 0-1, 0-0).
Reti: 2’09” Simion (Olofsson) 1-0; 9’59” Künzle (Vozenilek) 2-0; 11’51” Mi. Müller (Sekac) 2-1; 13’29” Martschini (Olofsson) 3-1; 38’12” Joly (Carr) 3-2.
LUGANO: Schlegel; Dahlström, Hausheer; Mi. Müller, Aebischer; Alatalo, J. Peltonen; Guerra; Carr, Ma. Müller, Joly; Sekac, Zohorna, Fazzini; Patry, Arcobello, Zanetti; Verboon, Canonica, Reichle; A. Peltonen.
Penalità: Zugo 3x2'; Lugano 3x2'.
Note: Bossard Arena, 7'053 spettatori. Arbitri: Ströbel, Fonselius, Humair, Francey.

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