Ambrì a mani vuote, il “back to back” sorride solo al Lugano

Weekend diametralmente opposto per le ticinesi
“En plein” e sorpasso bianconero (sul Berna). Zero punti per i biancoblù, scavalcati dal Bienne: nel 2024 sono 6 sconfitte in 7 partite.
Weekend diametralmente opposto per le ticinesi
“En plein” e sorpasso bianconero (sul Berna). Zero punti per i biancoblù, scavalcati dal Bienne: nel 2024 sono 6 sconfitte in 7 partite.
LUGANO/AMBRÌ - Si chiedevano conferme e sono puntualmente arrivate. Questo in casa Lugano, con la squadra di Gianinazzi che ha risposto presente e firmato un preziosissimo “due su due”. La classifica si guarda dopo 52 giornate - dice bene il coach dei sottocenerini - ma intanto vincere aiuta a vincere e la fiducia aumenta. Con 12 match ancora da disputare il Lugano si è portato al quinto posto a quota 64, superando proprio il Berna (62).
Ed è in salsa bernese che l’HCL ha vissuto il suo weekend, imponendosi prima nella Capitale (2-3, con doppietta di Joly e game-winning gol di Wolf) e poi pure alla Cornèr Arena. Pazzo il match casalingo, con una doppia rimonta che ha scaldato ed emozionato i tifosi (da 1-3 a 3-3; da 3-4 al definitivo 5-4). Il tutto con altri due centri di Wolf. Insomma il Lugano ha vinto, ma soprattutto ha saputo superare delle avversità e fare a meno - questo invero è il tasto dolente - del powerplay.
Nel fine settimana è andata bene, con 8 reti su 8 arrivate in 5c5, ma è un aspetto che va sicuramente migliorato. Lo hanno confermato il “Fazz” e l’head coach, guardando già ai prossimi obiettivi. Tornando in fiducia anche in powerplay, il Lugano avrebbe dalla sua un’altra arma in più - spessissimo decisiva - in vista della fase cruciale della stagione. Per intanto ci si può comunque godere il quinto posto a +5 sul Ginevra (settimo).
E l’Ambrì? Castigato. Rimandato. In Valle il piatto è rimasto vuoto. Le prestazioni ci sono anche state, ma il notevole sforzo profuso è stato vanificato dalla poca concretezza e qualche penalità di troppo. Aggiungiamoci pure i ferri (vedasi quello colpito sabato da Bürgler a un niente dal 60’) che non hanno “aiutato”. 2-3 in casa, 3-2 alla Tissot Arena, col cinico Bienne che ha raccolto il massimo nel back to back e ha piazzato il sorpasso (nono posto a quota 57 punti; +4 sui leventinesi).
Se è vero che l’Ambrì, decimo, resta in linea coi suoi obiettivi - caccia ai play-in con tredici incontri ancora da giocare - lo è anche che il periodo rimane delicato. Post Spengler, ovvero nel 2024, sono arrivate 6 sconfitte in 7 partite. Solo tre punticini raccolti, con Langnau (48) e Rapperswil (43) che nelle retrovie stanno cercando di ricucire il gap. Ai biancoblù di Cereda, in attesa di notizie sulle condizioni di Conz (infortunatosi nel match di Bienne e sostituito da Fadani), non resta che continuare a lavorare sodo per cercare di ripartire e preparare al meglio i prossimi impegni. A cominciare dal derby, rovente, in programma venerdì alla Gottardo Arena.










