Infortuni e crucci per Lugano e Ambrì

Se Atene piange, Sparta non ride
Gianinazzi e Cereda hanno al momento scelte limitate.
Se Atene piange, Sparta non ride
Gianinazzi e Cereda hanno al momento scelte limitate.
LUGANO / AMBRÌ - La buona volontà non è mancata. Per limiti ed errori, il Lugano è tuttavia stato costretto nuovamente a masticare amaro. Già caduti a Davos e a Ginevra con il Servette, domenica i bianconeri hanno allungato la loro serie negativa “targata 2024” inchinandosi in casa allo Zugo. Perdere contro i Tori, una delle big della Lega, non è certo un disonore. Farlo dopo aver combattuto, rende la pillola ancora meno amara per i tifosi dei ticinesi, che stanno apprezzando lo sforzo fatto dai loro beniamini a ogni giornata. Apprezzano e… incrociano le dita. Perché fino a che l’infermeria della Cornèr Arena sarà pienissima, sarà difficile per la truppa di Gianinazzi trovare continuità. Nei 60’ di una partita come - ovviamente - su più sere.
Fin qui la buona sorte non è stata di casa a Lugano. E prova di ciò la si è avuta pure negli ultimissimi giorni, nei quali si sono fermati Andersson (infortunatosi alla mano sinistra), Patry (fratturatosi il primo osso metatarsale del piede destro e fuori per almeno due mesi) e Schlegel, malato e out per la sfida allo Zugo. Ciò ha costretto l’utilizzo di Koskinen e fatto saltare il debutto di Kempe, firmato in settimana per poter dare una mano. Tanta pioggia sul bagnato, quindi, mentre servirebbe un po’ di sole per asciugare animi e riuscire a gettare le basi per un finale di stagione da protagonisti.
Se Atene piange, Sparta non ride. Impegnato contro il Berna, pure l'Ambrì ha infatti incassato la terza sconfitta consecutiva. A differenza di quanto fatto 48 ore prima a Rapperswil, gli incerottati i biancoblù hanno firmato una buona prova. Sono partiti con il piede ben pigiato sull'acceleratore e per almeno metà partita hanno messo alle corde i rivali. Poi però, poco concreti in attacco e non certo impeccabili in difesa, si sono visti velocemente scivolare dalle mani il match. Il loro posto nei preplayoff è per ora solido. Urge però ripartire.








