Ambrì altalenante, Lugano enigmatico

Tanti dubbi in casa bianconera.
I biancoblù? Secondo pronostico.
Tanti dubbi in casa bianconera.
I biancoblù? Secondo pronostico.
LUGANO - Su e giù come sulle montagne russe. Se è dalla noia che le ticinesi di hockey stanno fuggendo, allora la loro settimana è stata perfetta.
Dei due match disputati, l’Ambrì ne ha vinto uno vibrante a Bienne, incassando il “solito” gol nel finale e poi prendendosi il punto supplementare ai rigori, e ne ha perso uno di misura a Berna, giocando per di più, per aggiungere un po' di pathos, gli ultimi 2’ in powerplay. In tutto ciò, i biancoblù sembra in ogni caso stiano facendo il “loro” campionato. Possono forse recriminare su qualche punto lasciato per strada, è vero; ma il loro rendimento è in linea con le aspettative di inizio anno.
Chi, invece, sta facendo molta, molta più fatica di quanto ci si attendesse è il Lugano, penultimo della graduatoria e reduce da due prestazioni estremamente negative (in casa contro il Rapperswil e a Davos) e una molto buona (alla Cornèr Arena contro il Ginevra). Per nulla aiutati da una fase difensiva che è fin qui stata tutto fuorché rassicurante (41 reti incassate in 11 partite) e da un Koskinen più che incerto, i bianconeri stanno anche confermandosi poco incisivi in attacco. Vanno a sprazzi. Hanno dei lampi (vedi la sfida alle Aquile) ma anche tantissimi - e lunghissimi - momenti bui. I tifosi si devono preoccupare? Il fatto che questo non sembra un periodo passeggero, né un passaggio inevitabile di un processo di crescita, di sicuro non fa dormir loro sonni tranquilli.










