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Un quarto d’ora pessimo e il Lugano piange a Langnau

Il Langnau non perdona: Lugano ancora sconfitto
Un quarto d’ora pessimo e il Lugano piange a Langnau
keystone-sda.ch / STR (MARCEL BIERI)
Un quarto d’ora pessimo e il Lugano piange a Langnau
Il Langnau non perdona: Lugano ancora sconfitto
Distratto e impreciso, il Lugano è nuovamente caduto. Martedì si gioca il derby.
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LANGNAU - Un Lugano poco reattivo, poco concreto in attacco e troppo distratto in difesa ha incassato una sconfitta dolorissima, un pesante 6-4, nella tana del Langnau. Quello della Ilfishalle era un match da vincere a tutti i costi per i bianconeri...

LANGNAU - Un Lugano poco reattivo, poco concreto in attacco e troppo distratto in difesa ha incassato una sconfitta dolorissima, un pesante 6-4, nella tana del Langnau.

Quello della Ilfishalle era un match da vincere a tutti i costi per i bianconeri i quali, oltre a riscattare la sconfitta patita venerdì contro il Berna e ad abbellire la loro graduatoria, portandosi a casa due o tre punti avrebbero dato un colpo probabilmente definitivo al morale dei bernesi. Li avrebbero bollati come inadatti a puntare ai preplayoff. Per centrare l’obiettivo i ticinesi avrebbero però dovuto firmare una prestazione importante, migliore di quella buona ma sfortunata “fatta” ventiquattro ore prima contro gli Orsi. Le buone intenzioni e il piano fatto per affrontare i Tigers sono in ogni caso rimasti negli spogliatoi. Già perché, incredibilmente, per quasi un quarto d’ora i sottocenerini non hanno giocato. Sono scesi in pista, certo, ma solo per assistere alle azioni dei rivali che, senza eccellere (ma approfittando dei regali), si sono presto ritrovati sul 3-0. I veloci punti di Sturny, Michaelis e Diem (in 9’) hanno, di fatto, indelebilmente segnato la contesa, rendendo la vita dei locali molto, molto più semplice.

Tempo per recuperare lo scempio iniziale il Lugano ne avrebbe avuto, è vero. Non il Lugano versione 2022/23 però che, mai costante, è solo riuscito ad alternare fiammate a distrazioni. Ha accorciato con Fazzini (15’), ma si è fatto sorprendere nuovamente da Michaelis (24’). In un secondo parziale comunque ben giocato è risalito con Carr, in gol in boxplay (26’), ma a 54” dalla seconda sirena si è fatto infilzare da Schmutz. In un terzo terzo a lungo dominato ha poi graffiato con Alatalo (43’) e con Connolly (50’14”), cominciando a sperare, ma si è drammaticamente fatto beffare ancora da Schmutz in appena 16”. Gli ultimi 10’ sono stati quelli del forcing e della speranza per i bianconeri i quali, imprecisi, non sono in ogni caso più riusciti a sorprendere Boltshauser.

Nuova sconfitta, nuove recriminazioni, nuovi mugugni. A Lugano il momento non è buono. E martedì c’è il derby alla Cornèr Arena. Per ripartire o per sprofondare.

A contendere il decimo posto della graduatoria a Langnau e Lugano c’è (anche) il Losanna, che nel sabato di campionato ha strappato tre punti importanti al Friborgo. Spinti dalla doppietta di Frick e dai gol di Sekac, Jager e Sidler, i biancorossi sono stati in grado di stoppare 5-3 Dragoni. Una vittoria casalinga l’hanno centrata pure il mai domo Ajoie, che dopo essersi fatto rimontare due reti di vantaggio si è imposto 3-2 (ai rigori) sul Davos, e il Rapperswil, che con Cervenka, Noreau, Rowe, Schröder e Wick si è sbarazzato 5-2 dello Zurigo. L’unico sigillo esterno è stato quello del Ginevra, capace di far sua una partita pazza a Berna. In svantaggio 2-0 e 3-1, alla lunga le Aquile sono riuscite a ingabbiare gli Orsi, spuntandola alla fine 5-7.

LANGNAU-LUGANO 6-4 (3-1; 2-1; 1-2)
Reti: 6’60” Sturny (Berger) 1-0; 7’11” Michaelis (Pesonen) 2-0; 8’27” Diem (Lepistö, Schmutz) 3-0; 14’04” Fazzini (Thürkauf, Josephs) 3-1; 23’34” Michaelis (Pesonen, Saarijärvi) 4-1; 25’10” Carr 4-2; 39’06” Schmutz (Saarela) 5-2; 42’14” Alatalo (Bennett) 5-3; 50’14” Connolly (Andersson, Wolf) 5-4; 50’30” Schmutz (Saarijärvi) 6-4.
LUGANO: Schlegel; Mi.Müller, Alatalo; Riva, Andersson; Guerra, Wolf; Ugazzi; Ma.Müller, Arcobello, Zanetti; Carr, Herburger, Connolly; Josephs, Thürkauf, Fazzini; Bennett, Morini, Gerber; Bedolla.
Penalità: Langnau 3x2’; Lugano 4x2’.
Note: Ilfishalle, 5’421 spettatori. Arbitri: Piechaczek, Urban, Kehrli, Huguet.

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