L’Ambrì ha battuto un colpo, il Lugano ha (quasi) convinto

Sussulto biancoblù, conferma bianconera
L’Ambrì era vicino a sprofondare, il Lugano sarebbe potuto decollare.
Sussulto biancoblù, conferma bianconera
L’Ambrì era vicino a sprofondare, il Lugano sarebbe potuto decollare.
AMBRÌ/LUGANO - Tre punti in due partite li hanno raccolti entrambe le ticinesi. Le sensazioni provate, a nord e sud del Ceneri, sono però totalmente diverse.
L’Ambrì ha perso una partita “sporca” contro il Losanna e poi si è riscattato ribaltando il Rapperswil. Martedì contro i vodesi, penultimi della graduatoria, i leventinesi sono stati discontinui, a tratti quasi apatici, lasciando sul ghiaccio punti pesantissimi nell’economia del loro campionato. Sabato contro i sangallesi sono partiti lenti, hanno sofferto ma poi, sul punto di sprofondare, hanno anche saputo reagire velocemente. Aggrappatisi a uno Juvonen stellare hanno retto la pressione avversaria e in seguito, fatto capitato non spessissimo quest’anno, hanno sfruttato le occasioni che sono capitate loro. Risalendo la china. Hanno chiuso male un novembre complicatissimo, è vero; hanno tuttavia pure aperto dicembre con un’accoppiata prestazione-risultato che, se non proprio sorridere, almeno fa sperare i loro tifosi.
Meglio stanno alla Cornèr Arena, dove pure hanno terminato la settimana (cominciata con la convincente vittoria di Zugo), prendendone tre a Bienne. Quella della Tissot Arena è però stata una delle migliori partite dell’anno per i bianconeri, a tratti dominanti contro i padroni di casa. Poi, tra errori di mira, le parate di un Sateri insuperabile (42-17 in favore dei ticinesi il computo dei tiri) e il gol del “solito” Brunner, Koskinen e soci hanno perso orientamento e punti. La certezza è che, se riuscirà a fornire prestazioni del genere con continuità, nelle prossime settimane la truppa di coach Gianinazzi vivrà poche serate amare. La classifica? Non è il momento di guardarla. C’è tempo.








