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Prima dorme, poi domina: Lugano a due facce

Partito forte, il Davos è stato ripreso e superato da un gran Lugano. Decisive le doppiette di Carr e di Josephs
Prima dorme, poi domina: Lugano a due facce
Ti-press (Pablo Gianinazzi)
Prima dorme, poi domina: Lugano a due facce
Partito forte, il Davos è stato ripreso e superato da un gran Lugano. Decisive le doppiette di Carr e di Josephs
Quello colto contro il Davos è il quinto successo consecutivo per il Lugano.
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LUGANO - La sosta non ha frenato il Lugano. Davanti a poco pubblico, i bianconeri hanno proseguito il loro filotto di successi, centrando il quinto consecutivo contro il temibile Davos (6-4). La rimonta realizzata e lo spirito di sacrificio messo sul...

LUGANO - La sosta non ha frenato il Lugano. Davanti a poco pubblico, i bianconeri hanno proseguito il loro filotto di successi, centrando il quinto consecutivo contro il temibile Davos (6-4). La rimonta realizzata e lo spirito di sacrificio messo sul ghiaccio hanno ancora una volta messo in evidenza i progressi fatti dalla squadra di McSorley. Gli stranieri sono riusciti a essere decisivi e la classifica, intanto, diventa sempre più rassicurante.

È successo di tutto molto in fretta a inizio gara. Il Davos è andato a segno dopo più di trenta secondi grazie a un tiro sotto la traversa di Stransky (0’33’’, 0-1). La rete, non vista dagli arbitri in un primo momento, è stata convalidata solo dopo consultazione del video. Ma i bianconeri hanno reagito bene a questo episodio, pareggiando immediatamente. Morini è stato trovato da Boedker e ha potuto insaccare da vicino (1’06’’, 1-1). Sono però stati i grigionesi a gestire meglio il primo periodo dopo le due reti iniziali. Allo scoccare del decimo minuto, lo slovacco Pospisil si è regalato il suo primo gol in National League (9’55’’, 1-2). Ma il vero duro colpo i padroni di casa lo hanno subito a poco più di un minuto dalla pausa, quando Fazzini ha perso un disco all’uscire dal proprio terzo, regalando così il punto numero tre a Corvi (18’50’’, 1-3).

Non si sono però lasciati abbattere i locali, che hanno fatto vedere una gran reazione. La squadra di McSorley è stata capace di segnare tre reti nel secondo tempo, girando così completamente la partita. Thürkauf ha indicato la strada, ben servito da Bertaggia (26’20’’, 2-3). La quinta superiorità numerica di serata è poi stata quella giusta per i bianconeri, che hanno pareggiato i conti con un polsino di Carr, servito da Arcobello (30’’47’’ 3-3). Ma proprio allora al Lugano è riuscita l’impresa. In tre contro cinque per più di due minuti, e poi in quattro contro cinque per un ulteriore minuto, è riuscito a resistere all’assedio grigionese. E per ricompensare questa resilienza è arrivata la rete del vantaggio di Josephs qualche minuto più tardi (38’19’’, 4-3). Un periodo centrale semplicemente pirotecnico.

Ancora in inferiorità numerica a inizio terzo periodo, i bianconeri si sono messi al riparo poco dopo, grazie a una nuova rete di Josephs (42’42’’, 5-3). Oltre allo statunitense, autore del 4-3, del 5-3 e pure dell’assist del 6-3 siglato da Carr (51’17’’), anche Schlegel è stato provvidenziale, rimanendo insuperabile nel momento di pressione degli ospiti. Inutile poi la quarta rete di Cimic a poco più di sei minuti dalla fine.

Mercoledì, i sottocenerini saranno in trasferta a Friborgo per cercare di tenere alto il proprio rendimento. Giovedì arriverà invece il Losanna alla Cornèr Arena. Giocando così, il Lugano può davvero sperare in belle cose.

LUGANO-DAVOS 6-4 (1-3, 3-0, 2-1)
Reti: 0’33” Stransky 0-1; 1’06’’ Morini (Boedker) 1-1; 9’55’’ Pospisil (Hammerer) 1-2, 18’50’’ Corvi 1-3; 26’20’’ Thürkauf (Bertaggia) 2-3; 30’47’’ Carr (Arcobello) 3-3; 38’19’’ Josephs (Arcobello) 4-3; 42’42’’ Josephs 5-3; 51’17’’ Carr (Josephs) 6-3; 53’38’’ Simic (Rasmussen) 6-4.
LUGANO: Schlegel; Müller, Loeffel; Alatalo, Riva; Guerra, Chiesa; Wolf, Traber; Carr, Arcobello, Fazzini; Josephs, Thürkauf, Bertaggia; Boedker, Herburger, Morini; Stoffel, Walker, Vedova.
Penalità: Lugano 9x2’; Davos 5x2’.
Note: Cornèr Arena, 4’634 spettatori. Arbitri: Dipietro, Kaukokari; Wolf, Kehrli.

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