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Lugano superato anche dal Davos

Intraprendenti ma imprecisi, gli uomini di McSorley hanno ceduto ad un più cinico Davos.
Lugano superato anche dal Davos
Ti-press (Samuel Golay)
Lugano superato anche dal Davos
Intraprendenti ma imprecisi, gli uomini di McSorley hanno ceduto ad un più cinico Davos.
Per i bianconeri – ancora privi di numerosi elementi – si tratta della seconda sconfitta nel giro di 48 ore.
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di Antonio Fontana LUGANO – Complici le svariate difficoltà legate agli infortuni, il Lugano sta attraversando un periodo estremamente complicato. Nella sfida contro il Davos è arrivata infatti un’altra sconfitta (1-3), che ...

di Antonio Fontana

LUGANO – Complici le svariate difficoltà legate agli infortuni, il Lugano sta attraversando un periodo estremamente complicato. Nella sfida contro il Davos è arrivata infatti un’altra sconfitta (1-3), che per la compagine sottocenerina rappresenta il quarto insuccesso nelle ultime cinque uscite in National League.

In occasione del match odierno Chris McSorley ha scelto di lasciare a riposo Leland Irving – titolare in Champions Hockey League e nel derby – schierando Davide Fadani fra i pali. L’head coach bianconero ha inoltre scambiato alcune pedine nello scacchiere offensivo, muovendo Morini in prima linea – insieme ad Arcobello e Fazzini – e trasferendo Boedker accanto a Haussener e Traber in terza linea.

Autore di un avvio di gara poco brillante, il Lugano ha sofferto il dinamismo grigionese nei primi minuti. È stato infatti il Davos a mettere a segno il primo centro della serata, con Schmutz che si è servito di un corridoio dimenticato dalla retroguardia bianconera per avvicinarsi a Fadani e battere a rete (14’04”). Alla compagine sottocenerina sono bastati però nove secondi di powerplay per rientrare in partita: su un preciso assist diagonale di Fazzini, Mikkel Boedker si è fatto trovare pronto e, a due passi dalla porta, non ha mancato il bersaglio (15’36”).  Ristabilita la parità, il complesso di Chris McSorley ha avuto un crescendo a ridosso della prima sirena, mostrandosi maggiormente propositivo in fase offensiva.

La frazione centrale è proseguita sui medesimi binari. Riva e soci hanno messo pressione all’estremo difensore avversario Aeschlimann, ma hanno solamente sfiorato il punto del vantaggio, colpendo un ferro con Arcobello. Più cinici sono stati i grigionesi, i quali, pur non mandando frequentemente in apprensione Fadani, hanno saputo  tornare avanti nel punteggio. Gli ospiti hanno sfruttato al meglio una situazione di penalità differita favorevole, mandando in rete il loro capitano Ambühl (35’20”).

Lo stesso numero dieci gialloblù ha poi beffato nuovamente i bianconeri, mettendo la sua firma su un altro sigillo all’alba dell’ultimo periodo (41’11”). Il gol dell’1-3 ha rappresentato il colpo del ko per la squadra di casa. Infatti, nemmeno potendo godere di due powerplay praticamente consecutivi il Lugano è riuscito ad accorciare le distanze. Nessuna lotta dunque nel finale, con i tre punti messi in cassaforte dal Davos.

Martedì il Lugano avrà il compito di lasciarsi alle spalle il weekend negativo, tentando di strappare tre punti nella trasferta di Rapperswil.

LUGANO – DAVOS 1-3 (1-1; 0-1; 0-1)
Reti: 14’04” Schmutz (Heinen) 0-1; 15’36” Boedker (Fazzini) 1-1; 35’20” Ambühl 1-2; 41’11” Ambühl 1-3.
LUGANO: Fadani; Müller, Nodari; Riva, Alatalo; Guerra, Chiesa; Morini, Arcobello, Fazzini; Stoffel, Thürkauf, Vedova; Boedker, Haussener, Traber; Bedolla, Cortiana, Werder; Wolf, Tschumi.
Penalità: Lugano 2x2’; Davos 4x2’.
Note: Cornèr Arena, 4’938 spettatori. Arbitri: Lemelin, Kaukokari, Wolf, Stalder.

 

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