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Lugano, body-check alle avversità. Ambrì spento e punito

Weekend da tre punti per le due ticinesi, il derby è ancora bianconero.
Lugano, body-check alle avversità. Ambrì spento e punito
Ti-press (Samuel Golay)
Lugano, body-check alle avversità. Ambrì spento e punito
Weekend da tre punti per le due ticinesi, il derby è ancora bianconero.
Il folle calendario proporrà venerdì un'altra sfida tutta ticinese, la terza in quattordici giorni.
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LUGANO - Il Lugano ha confermato la supremazia cantonale vincendo l'ottavo derby ufficiale consecutivo (il decimo contando anche le due amichevoli giocate a settembre 2020). Nonostante le diverse assenze, alle quali si è aggiunta quella di Ale...

LUGANO - Il Lugano ha confermato la supremazia cantonale vincendo l'ottavo derby ufficiale consecutivo (il decimo contando anche le due amichevoli giocate a settembre 2020). Nonostante le diverse assenze, alle quali si è aggiunta quella di Alessio Bertaggia, i bianconeri sono riusciti a tornare al successo dopo un periodo di certo non felice in cui erano stati conquistati due soli punticini (sempre contro l'Ambrì) sui dodici disponibili. 

Sabato sera gli uomini di Chris McSorley – dopo la battuta d'arresto di Davos – hanno messo sul ghiaccio della Cornèr Arena sudore, cuore e sacrificio, ottenendo una vittoria meritata. Chiesa e compagni sono dunque riusciti a fare un bel “body-check” ai dubbi che li accompagnavano alla vigilia della sfida contro i leventinesi. 

Quella dell'altro ieri è stata la serata di Davide Fadani: una serata perfetta, una serata indimenticabile. Il portierino (anzi, il portierone) italiano con licenza svizzera ha sfoderato una prestazione maiuscola, mostrando sicurezza e tranquillità sin dai primi scampoli di gara. Visto il contesto, non era certo scontato riuscire a mantenere i nervi saldi. Fadani c'è riuscito, facendo forse ricredere la società che – soltanto qualche ora prima – aveva messo sotto contratto Leland Irving per sopperire all'assenza di Niklas Schlegel.  

Dal canto suo l'Ambrì, quasi perfetto venerdì contro il Berna, nel derby ha sbagliato approccio. Inconsciamente, forse, la squadra di Luca Cereda è scesa in pista un po' troppo rilassata e convinta che, contro un Lugano incerottato, la strada sarebbe stata in discesa. Così non è stato e la sveglia è suonata troppo tardi in casa leventinese. Il buon terzo tempo non è infatti bastato per portar via punti da Lugano.

Una lezione che tornerà utile alla compagine sopracenerina la quale era comunque reduce da tre successi in quattro partite. Certo, l'ennesima battuta d'arresto contro i cugini brucia. L'occasione per mettere fine a questa striscia negativa si presenterà venerdì sera, quando alla Gottardo Arena sarà di nuovo tempo di derby, il terzo in due settimane. 

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