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Coraggio, sofferenza, sfortune: il Lugano cade a Zurigo

Prima balbettante, poi dominante: lo Zurigo ha zittito il Lugano
Coraggio, sofferenza, sfortune: il Lugano cade a Zurigo
keystone-sda.ch (WALTER BIERI)
Coraggio, sofferenza, sfortune: il Lugano cade a Zurigo
Prima balbettante, poi dominante: lo Zurigo ha zittito il Lugano
Inizialmente intraprendenti, alla lunga i bianconeri sono stati sopraffatti dai Lions
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ZURIGO - Dopo le vittorie contro Ginevra e Zugo, i bianconeri sono stati meritatamente battuti dai Lions (5-2). Era una sfida tra due squadre in forma quella in scena all’Hallenstadion venerdì sera. Entrambe reduci da due successi, Zurig...

ZURIGO - Dopo le vittorie contro Ginevra e Zugo, i bianconeri sono stati meritatamente battuti dai Lions (5-2).

Era una sfida tra due squadre in forma quella in scena all’Hallenstadion venerdì sera. Entrambe reduci da due successi, Zurigo e Lugano si affrontavano per la prima volta in questa regular season. Ad avere la meglio dopo un primo tempo di marca bianconera, sono stati i padroni di casa. La squadra di McSorley è in effetti stata completamente schiacciata da quella di Grönborg durante il periodo centrale e non è poi stata capace di spostare gli equilibri negli ultimi venti minuti.

A mettere la gara sui binari giusti per gli ospiti ci ha inizialmente pensato Morini che, dopo meno di otto minuti, è riuscito a infilare il disco sotto i gambali di Flueler al termine di una mischia. Poco dopo Arcobello è pure andato vicino al raddoppio (13’30’’). Difensivamente il Lugano ha tenuto duro, dimostrandosi sereno e compatto anche in box-play. Un vantaggio quindi meritato, nonostante un finale un po’ più sofferto.

Al ritorno dagli spogliatoi tuttavia, si è capito in fretta perché lo Zurigo è fin qui imbattuto su 60 minuti. I padroni di casa si sono proposti subito con Andrighetto, e dopo un minuto e mezzo hanno pareggiato grazie a un tiro di Weber. È allora iniziato un monologo dei Lions, che nel periodo centrale hanno tirato 27 volte contro le 9 conclusioni del Lugano, centrando per due ulteriori volte il gol. C’è da dire però che i ticinesi non sono stati aiutati dalla sorte: il gol del vantaggio di Sigrist (33’15’’) è stato deviato da Alatalo nella propria porta, mentre il terzo centro degli ZSC è andato a insaccarsi a qualche secondo dalla seconda sirena dopo una parabola "rocambolesca" (39’52’’ 3-1).

Nulla da fare neppure nel terzo periodo per i bianconeri che, non sfruttata una situazione di superiorità numerica a inizio parziale, hanno concesso la quarta rete a dieci minuti dal termine (49’32’’, Quenneville). Troppo poco il tempo rimanente poi, quando Walker ha accorciato le distanze sulla quarta situazione di cinque contro quattro di serata (55’42’’ 4-2). I padroni di casa hanno pure "aggravato" il parziale sul finale con un bel tiro sotto la traversa di Malgin (59’16’’).

I ticinesi dovranno reagire già domani, sabato, alla Cornèr Arena contro il Berna. Serviranno più carattere, concretezza e solidità.

ZURIGO-LUGANO 5-2 (0-1; 3-0; 2-1)
Reti: 7’56” Morini 0-1; 21’33” Weber (Krüger, Sigrist) 1-1; 33’15” Sigrist 2-1; 39’52” Quenneville 3-1, 49’32’’ Quenneville (Guebey) 4-1, 55’42’’ Walker (Arcobello, Fazzini) 4-2, 59’16’’ Malgin (Andrighetto) 5-2.
LUGANO: Schlegel; Riva, Alatalo; Müller, Nodari; Guerra, Chiesa; Wolf; Stoffel, Arcobello, Fazzini; Morini, Herburger, Boedker; Walker, Thurkauf, Bertaggia; Vedova Tschumi, Traber.
Penalità: Lugano 7x2’ (Tschumi 5’+penalità di partita); Zurigo 5x2’.
Note: Hallenstadion, 7'657 spettatori. Arbitri: Lemelin, Urban, Cattaneo, Huguet.

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