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Gioia (e sollievo) finale per lo Young Boys.
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BERNA - Il Lugano ha chiuso il suo tour de force con un doppio, indigesto, rovescio. A quello rimediato in Conference League a Backa Topola ha fatto seguito quello di Berna, dove i bianconeri si sono inchinati davanti a uno Young Boys più intra...

BERNA - Il Lugano ha chiuso il suo tour de force con un doppio, indigesto, rovescio. A quello rimediato in Conference League a Backa Topola ha fatto seguito quello di Berna, dove i bianconeri si sono inchinati davanti a uno Young Boys più intraprendente.

Il volto della sconfitta è quello di Shkelqim Vladi, improvvido nel calciare alle stelle il rigore che, in extremis, sarebbe valso il pari. È il suo perché ha sprecato l’ultima e la più ghiotta occasione per stoppare i gialloneri. Il ko è però arrivato da lontano. Dalla forza e determinazione dei padroni di casa, prima di tutto, che hanno imparato dalla lezione rimediata a fine ottobre a Cornaredo, ma anche dalle imprecisioni di una squadra, quella disegnata da Croci-Torti, dimostratasi imperfetta. Nella gestione del primo tempo, chiuso comunque in equilibrio nonostante il primo vantaggio locale, e soprattutto in quella della ripresa. Nelle settimane di campionato Bottani e compagni hanno più volte dimostrato di essere bravi a capire alla perfezione i “momenti” di una partita. Quando accelerare, quando gestire, quando aggredire e quando coprirsi. A Berna hanno invece peccato di lucidità. O forse di superbia.

Nonostante i guizzi rivali, preso in mano il pallino del gioco, nel secondo tempo sono parsi in grado di controllare la situazione. E questo li ha spinti a osare. Giusto? Sì, ma prestando attenzione. Questa non è invece stata continua e ha permesso ai gialloneri di segnare in contropiede il gol poi rivelatosi decisivo. A quel punto i bianconeri hanno però, una volta ancora, mostrato di avere carattere e spessore. Non sono affondati e hanno anzi, in casa di quelli che sono pur sempre i campioni in carica, imbastito una nuova reazione. Anche in dieci, dopo l’evitabile espulsione di Belhadj, sono andati vicini al pari. Vicinissimi. Poi Vladi…

La delusione è grande perché un pareggio avrebbe permesso al Lugano di rimanere in vetta con lo Zurigo. La prestazione è in ogni caso stata buona ed è da quella che la truppa ticinese deve ripartire… tra due settimane. Ora, con la pausa per la Nazionale, è tempo di tirare un po’ il fiato e riordinare le idee.

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