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Messi-Barça di nuovo insieme? Non è più impensabile

Eduard Romeu fa sognare i tifosi del Barcellona: «Oggi il nostro club è cambiato, c'è una struttura totalmente diversa».
Messi-Barça di nuovo insieme? Non è più impensabile
Keystone (archivio)
Messi-Barça di nuovo insieme? Non è più impensabile
Eduard Romeu fa sognare i tifosi del Barcellona: «Oggi il nostro club è cambiato, c'è una struttura totalmente diversa».
Il vice presidente blaugrana: «La rosa è più giovane e il monte ingaggi è stato ridotto di oltre 150 milioni di euro. La squadra è più sostenibile».
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BARCELLONA - “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Potrebbe essere il caso di Leo Messi e del Barcellona, che dopo una rumorosa e per certi versi clamorosa separazione - con passaggio della Pulce al PSG nel ...

BARCELLONA - “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Potrebbe essere il caso di Leo Messi e del Barcellona, che dopo una rumorosa e per certi versi clamorosa separazione - con passaggio della Pulce al PSG nel 2021 -, potrebbero ritrovarsi. Se fino a quest’estate l’ipotesi sembrava impensabile, ora - per stessa ammissione di Eduard Romeu, vice presidente dei blaugrana - si sono aperti altri scenari.

«Un futuro ritorno di Messi sarebbe senz'altro fattibile, in primis perché verrebbe a parametro zero, fermo restando che sarebbe una decisione da prendere in accordo con la dirigenza e il calciatore», ha spiegato Romeu a “Catalunya Radio”.

E i (tanti) guai finanziari del Barça? «Oggi c'è una struttura totalmente diversa. Il monte ingaggi è stato ridotto di oltre 150 milioni di euro. Siamo passati dall'avere giocatori con stipendi di fatto “fuori mercato” e una rosa con un'età media elevata, a una squadra che ha futuro ed è più sostenibile».

Se almeno il peggio sembra passato, c’è ancora molto da fare. «Senza essere presuntuosi, si può dire che abbiamo salvato il Barcellona, ma non siamo ancora finanziariamente sani. Servirà mantenere austerità e rigore. La società dovrà essere in salute al termine del ciclo di cinque anni, l'obiettivo dunque è arrivarci nel 2025. Le perdite saranno inferiori ad alcune stime previste (100 milioni)».

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