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Croci-Torti: «San Gallo insidioso, usiamo la testa»

«Se vogliamo vincere contro questi avversari, non possiamo pensare di non essere più gruppo di loro»
Croci-Torti: «San Gallo insidioso, usiamo la testa»
Ti-press (Alessandro Crinari)
Croci-Torti: «San Gallo insidioso, usiamo la testa»
«Se vogliamo vincere contro questi avversari, non possiamo pensare di non essere più gruppo di loro»
Ancora "arrabbiato" dopo Zurigo, il Lugano è pronto a sfidare il pericolosissimo San Gallo.
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LUGANO - Continuare a fornire prestazioni "importanti" e tornare a ottenere risultati positivi in serie. È questo l'obiettivo di un Lugano che, nelle prossime settimane, cercherà di mettersi all'inseguimento delle corazzate Young Boys e...

LUGANO - Continuare a fornire prestazioni "importanti" e tornare a ottenere risultati positivi in serie. È questo l'obiettivo di un Lugano che, nelle prossime settimane, cercherà di mettersi all'inseguimento delle corazzate Young Boys e Basilea. I bianconeri non sono attesi da un compito facile ma, come confermato da mister Croci-Torti nella conferenza stampa pre San Gallo, voglia e impegno non mancheranno di certo.

«Questa settimana il gruppo ha rosicato - ha sottolineato il “Crus” - e quando rosichi, vuol dire che ci credi e pensi di potercela fare. L’obiettivo nella mia testa non è mai cambiato. Siamo una squadra che deve pensare partita dopo partita, ci deve provare. E anche settimana scorsa lo abbiamo fatto. Poi c’è un gap e a livello di efficienza: quest’anno lo Zurigo è meglio di noi. Ma… niente, riprendiamo la retta via. Partendo da domani, contro una squadra che gioca in maniera diversa da tutti. Sarà una bella partita, che nasconde molte insidie e nella quale dovremo usare la testa».

«In casa abbiamo fatto molto bene - ha continuato l'allenatore dei bianconeri - abbiamo consapevolezza e sappiamo che ci tocca un avversario in salute. Un avversario che ha operato bene sul mercato, prendendo giocatori che conoscono il campionato. Giocatori che hanno le caratteristiche giuste per l’idea di calcio che ha il loro allenatore. Questo inizia insomma a essere il San Gallo degli anni passati. Nutriamo grande rispetto ma… paura zero». 

In casa Lugano si è parlato però molto anche di mercato. «Provo i sentimenti normali di una persona che vive questo gruppo, che conosce il calcio e che sa che queste dinamiche succedono e fanno parte del gioco. Bisogna saperle accettare e andare avanti. Bisogna mettere il gruppo prima di tutto. Le mie riflessioni sono sempre rivolte a cercare di far sì che anche il singolo pensi al gruppo. Se vogliamo vincere una partita come quella di domani, contro questo San Gallo, non possiamo pensare di non essere più gruppo di loro».

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