Lugano a caccia di gloria sul campo della capolista

Domenica i bianconeri proveranno a sorprendere i tigurini.
Gli uomini di Croci-Torti sono reduci da due successi in quattro giorni.
Domenica i bianconeri proveranno a sorprendere i tigurini.
Gli uomini di Croci-Torti sono reduci da due successi in quattro giorni.
ZURIGO - Consumate energie importanti in coppa, il Lugano avrà pochissimo tempo per recuperare e tentare di ripartire sprintando: domenica sarà infatti impegnato in campionato.
I bianconeri non potranno poi neppure pensare di vivere un pomeriggio tranquillo: al Letzigrund, contro lo Zurigo primo della classe, saranno infatti di certo costretti a penare. Non partiranno battuti, certo, davanti alla squadra più continua del campionato, davanti a un avversario in grado di vincere 14 delle 20 partite disputate, per arrivare al 90’ ancora in piedi saranno però obbligati a firmare una grande prestazione.
Prima di tutto a livello difensivo. Equilibrati e compatti, proprio su un attacco che ha molte “soluzioni” i biancoblù hanno costruito le loro fortune. I guizzi dell’ex di turno Ceesay (terzo miglior marcatore del campionato, contando anche l’ormai ex Cabral), di un Marchesano capace di giocare con continuità a livelli altissimi e anche del giovanissimo ma interessantissimo Gnonto (18 anni e 5 reti all’attivo, una ogni 116’ giocati) si sono infatti spesso rivelati decisivi per la truppa di mister André Breitenreiter. Pensare allo Zurigo come una realtà tutta attacco, facile da colpire quando sbilanciata, sarebbe però un errore. Alla pericolosità offensiva, Guerrero (altro ex) e soci aggiungono infatti la capacità, spesso decisiva, di giocare estremamente “corti”. Questo rende difficilmente superabile il 3-5-2 – con tutte le sue varianti – adottato e fa spesso dormire sonni tranquilli a Yanick Brecher.
Il Lugano, poi, sa bene quanto complicato sia sorprendere i biancoblù. In stagione li ha incrociati due volte (alla prima di campionato, a fine luglio, e poi a metà ottobre) e per due volte… ha chiuso senza gol all’attivo. Risultato? Due sconfitte, seppure accompagnate da qualche recriminazione, e zero fieno in cascina.
Ai bianconeri serviranno pazienza e voglia di andare oltre la fatica. Serviranno grande attenzione e, perché no, pure un pizzico di fortuna. Se anche solo uno di questi elementi dovesse venire meno, tornare a casa con un risultato positivo diverrebbe impossibile.






