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SUPER LEAGUE

Lugano da applausi, merito (anche) di Croci-Torti

Lo spogliatoio del Lugano si è fidato di Croci-Torti
Lugano da applausi, merito (anche) di Croci-Torti
Ti-press (Pablo Gianinazzi)
Lugano da applausi, merito (anche) di Croci-Torti
Lo spogliatoio del Lugano si è fidato di Croci-Torti
A Lugano la solidità non manca, ora serve pepe in attacco.
CALCIO: Risultati e classifiche
LUGANO - Qual è la ricetta per completare una stagione di alto livello? Non c’è un vero e proprio segreto, non esiste un’unica strada. Provate però a chiedere agli addetti ai lavori cosa non può mancare e avret...

LUGANO - Qual è la ricetta per completare una stagione di alto livello? Non c’è un vero e proprio segreto, non esiste un’unica strada. Provate però a chiedere agli addetti ai lavori cosa non può mancare e avrete una risposta univoca: la costanza. Evitare alti e bassi è il solo modo per guadagnare e conservare un posto nel nobile salotto dell’alta classifica di ogni campionato. Ancor di più in uno "particolare" come la Super League. E dopo i brindisi e le feste per il passaggio in turno in Coppa Svizzera grazie al successo sullo Young Boys, su un possibile calo di concentrazione del Lugano erano in tanti a scommettere.

Invece, una volta ancora, i bianconeri hanno dimostrato di avere uno spessore mentale da grande squadra. Di avere ben chiaro qual è il loro compito - settimana dopo settimana, sfida dopo sfida - e cosa serve per assolverlo. Il merito di ciò è, in questo momento, di Mattia Croci-Torti il quale, mettendo sul piatto credibilità e competenza, ha saputo superare il momento dell’entusiasmo post-cambio panchina - la classica scossa - sostituendolo con un percorso credibile. Ecco, “credibile”, più che incredibile, è forse la parola che meglio descrive il nuovo mister bianconero, calatosi con grande gioia ma anche umiltà nel nuovo ruolo e immediatamente riuscito a farsi seguire da un gruppo passato, in pochi mesi, “attraverso” tre proprietà diverse. Mica semplice. Mica scontato. Lo spogliatoio si è fidato del nuovo condottiero, ne ha sposato la filosofia, ha subito cominciato a lavorare per lui. E i risultati si sono visti. Sono arrivate le prestazioni, sono arrivate le soddisfazioni, sono arrivate le vittorie.

Convinti gli scettici e fatta sognare la platea, ora però arriva il difficile per i ticinesi, chiamati - appunto - a correre e regalare emozioni con continuità. Per far ciò, alla più volte mostrata compattezza difensiva, Sabbatini e soci dovranno aggiungere personalità e freschezza nella metà campo avversaria. I singoli dovranno lavorare affinché il disegno globale, quello immaginato dal Crus, possa essere completato. Ci possono riuscire? Qualcosa si è già intravisto nelle ultime uscite e, in più, qualità e volontà non mancano; di lavoro da fare ce n’è in ogni caso ancora parecchio.

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