Vingegaard chiude il Giro

Solito show del danese, che sulla salita di Carì ha ipotecato il successo finale al Giro d'Italia
La carovana rosa ha colorato le nostre strade.
Solito show del danese, che sulla salita di Carì ha ipotecato il successo finale al Giro d'Italia
La carovana rosa ha colorato le nostre strade.
CARÌ - Uno spettacolo. Reso grande dal teatro oltre che dagli attori, protagonisti e non. Questo è stata la sedicesima tappa del Giro d’Italia, quella consumatasi completamente in Ticino: da Bellinzona a Carì. E al termine dei 113 km del complicato percorso a festeggiare è stato Jonas Vingegaard, primo davanti agli staccati Gall (+1'07") e Hindley (+1'11").
La prova è stata segnata dalla fuga portata avanti con convinzione da Harper, Rubio Ciccone e Narvaez, ultimi “sopravvissuti” di un drappello ben più numeroso scattato già nella primissima parte del tracciato. Arrivato a comandare con un paio di minuti sul gruppo della maglia rosa, il quartetto si è sgretolato prima dell’ascesa di Carì, dove sono stati Harper, poi solo, e Rubio a mettersi in luce. La loro azione è tuttavia durata solo fino all’accelerazione dei migliori, di Vingegaard, Bernal, Arensman, Hindley e Storer, tutti tirati da Piganzoli. A 6.5 km dalla fine è però arrivato l’attacco, deciso e decisivo, della maglia rosa, che ha staccato i rivali involandosi verso il quarto successo di tappa. Vittoria che gli ha permesso di chiudere, di fatto, i conti per quel che riguarda la classifica generale. Salvo sorprese, infatti, il primo trionfo della carriera nella corsa a tappe italiana, non glielo toglierà nessuno.
Domani, mercoledì, il Giro tornerà in Italia. La carovana si muoverà sui 202 km che dividono Cassano d’Adda e Andalo.








