«Il segreto? Passione, obiettivi e zero rimpianti»

Jury Chechi, ex campione olimpico negli anelli, in visita a Lugano: «Non è mai stato un mio obiettivo essere un simbolo dello sport italiano. Ma se ci sono riuscito ne sono contento».
Jury Chechi, ex campione olimpico negli anelli, in visita a Lugano: «Non è mai stato un mio obiettivo essere un simbolo dello sport italiano. Ma se ci sono riuscito ne sono contento».
LUGANO - L'aggettivo che meglio descrive la vita di Jury Chechi è resilienza. Cadere, rialzarsi e vincere quando tutti lo ritengono impossibile: è ciò che ha fatto, più volte, l'ex ginnasta italiano, vittima spesso di terribili infortuni che avrebbero potuto compromettere la sua carriera. Definirlo soltanto "Il Signore degli Anelli" non è solo un omaggio al suo leggendario oro olimpico di Atlanta 1996, ma il riconoscimento di un uomo che ha ridefinito i confini della ginnastica artistica italiana e non solo. Dopo essersi ritirato nel 1998, a 34 anni tornò in gara per i Giochi Olimpici di Atene 2004, dove conquistò una straordinaria medaglia di bronzo.
Simbolo di forza, precisione e determinazione, il 56enne è stato l'ospite d'eccezione a Connect/The Next Chapter, l'evento annuale dedicato all'innovazione e alla trasformazione digitale, andato in scena ieri al Docks di Lugano. Ma perché Jury Chechi ha partecipato a una manifestazione che con lo sport non ha nulla a che vedere? Lo abbiamo incontrato... «Con i ragazzi di 4IT Solutions ci siamo sentiti tempo fa: mi hanno raccontato i contenuti dell'evento. Mi capita spesso di raccontare la mia storia sportiva anche in ambiti non sportivi. Funziona perché è un confronto, un momento di condivisione e lo sport spesso si abbina bene anche per altri ambiti. Mi ha fatto piacere vedere che durante il mio intervento nessuno guardava il telefono, cosa sempre più rara oggi...».
Chechi è il simbolo della resilienza... - «Se vuoi fare sport ad alto livello, il rischio di infortunio è sempre dietro l'angolo. Devi fare il possibile per evitarlo, ma se accade bisogna reagire. Personalmente non so nemmeno io come abbia fatto a farlo così tante volte. Dipende da persona a persona e ognuno deve trovare il proprio metodo, non esistono regole o una ricetta. Servono passione e un obiettivo. Nella mia vita non ho mai voluto avere rimpianti ed è per questo che ci ho sempre riprovato. Non mi piace parlare di sacrifici, perché nessuno mi ha imposto nulla: ho scelto io. Se ho pensato di mollare? Certo, un giorno sì e uno no...».
ImagoChechi, un simbolo dello sport italiano - «Mi fa molto piacere, ma non è mai stato un obiettivo. Dirò una cosa che può sembrare egoistica: tutto quello che ho fatto l'ho fatto per me, non per gli altri. Se poi ho dato qualcosa anche agli altri, ne sono felice. Volevo ottenere risultati per me; se questo ha stimolato anche altri sportivi, ne sono ben contento».
Lo sport di oggi rispetto a quello di un tempo - «Dal punto di vista tecnico, della metodologia, della preparazione e della programmazione è cambiato molto. Ma oggi manca pazienza: alla prima difficoltà si molla. Ma è la società a essere cambiata, non sono i singoli sportivi. Si vuole tutto subito, ma nello sport purtroppo non funziona così...».
Il mondo del vino - Jury Chechi produce vino biologico presso l'agriturismo Colle del Giglio, a Ripatransone (Ascoli Piceno), nelle Marche. «Mi sono avvicinato per caso... Ho una piccola produzione, è una passione: due bianchi e un rosso. C'è chi dice che un bicchiere fa bene e chi no... Io credo nell'equilibrio: bevo un bicchiere ogni tanto, non tutti i giorni».
Il rifugio ideale per staccare da tutto - «Quando ho voglia di rilassarmi, vado nel mio agriturismo e cerco di vivere la mia vita nel modo più sereno possibile. Il tempo passa velocemente, quindi cerco di stare con la famiglia. Mi piace andare in bici, al cinema e trascorrere tempo con i miei figli, la cosa più bella che mi sia capitata in vita mia. Quello che volevo l'ho ottenuto, e oggi voglio semplicemente vivere serenamente».
Le medaglie - «Le tengo in cassaforte in banca, perché in casa hanno provato a rubarle. Nel mio agriturismo ci sono due copie, ma sono finte. Chi prova a rubarle, deve sapere che non valgono nulla... (ride, ndr)».
Da Gravesano alla Svizzera (e oltre): davanti a 200 persone, la ticinese 4IT Solutions consolida l'alleanza strategica nella multinazionale Var Group
Si completa il percorso di evoluzione di 4IT Solutions Sagl in Var Group Suisse SA, parte di Sesa S.p.A., quotata sul segmento STAR di Euronext Milan. L'annuncio ufficiale è arrivato a Lugano, durante la terza edizione di Connect. Si tratta di una tappa che rinsalda sia la realtà locale che la presenza di Var Group in Svizzera, rafforzando il posizionamento della società sita in Ticino come provider end-to-end di servizi IT, digitali e di cyber security.
Si è tenuta ieri la terza edizione di Connect, la conferenza annuale organizzata da 4IT Solutions Sagl, società fondata a Gravesano nel 2008 da Sladjana Timotijevic e Mishel Borcic e oggi parte della multinazionale Var Group, sotto la denominazione di Var Group Suisse SA. Connect26 ha rappresentato il momento ufficiale per annunciare il consolidamento dell’alleanza strategica tra 4IT Solutions e Var Group, segnando una tappa significativa del percorso avviato con la business combination resa nota lo scorso novembre.
Un passaggio che solidifica ulteriormente la presenza di Var Group in Svizzera e ne rafforza il posizionamento come provider end-to-end di servizi IT, digitali e di cyber security sul mercato nazionale. La profonda conoscenza del mercato locale e la vicinanza al cliente, costruite in quasi vent'anni da 4IT Solutions, si uniscono ora alla rete internazionale, alla capacità d'investimento e ai centri di competenza specializzati del gruppo.
«Questa nuova fase rappresenta un'evoluzione, non una discontinuità – dichiarano Sladjana Timotijevic e Mishel Borcic, fondatori di 4IT Solutions 18 anni fa –. I nostri valori, la vicinanza ai clienti e l'attenzione alla qualità restano invariati. Allo stesso tempo, far parte di Var Group ci permetterà di supportare le aziende in modo ancora più completo e sostenibile».
Sul significato dell'operazione interviene anche Massimo Fumagalli, Regional Lead di Var Group Suisse: «Con 4IT Solutions accogliamo un team che condivide la nostra cultura e vanta una profonda conoscenza del mercato svizzero. La nostra ambizione è costruire in Ticino un hub di competenza di riferimento, che sia in grado di coniugare l'expertise locale con la forza, la capacità di innovazione e l'esperienza di Var Group. L'integrazione di 4IT Solutions rappresenta una tappa fondamentale in questo percorso».
L'operazione si inserisce in una più ampia strategia di espansione di Var Group e ne conferma l'impegno a lungo termine sul mercato svizzero. Da oggi i team opereranno al fianco di imprese e istituzioni pubbliche del Paese per accompagnarne i percorsi di trasformazione digitale.






