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ANASTASSIYA FELLMANN

Quando la crescita supera l'integrazione, a sparire è la Svizzera!

Anastassiya Fellmann, vicepresidente Giovani UDC Ticino.
Anastassiya Fellmann
Quando la crescita supera l'integrazione, a sparire è la Svizzera!
Anastassiya Fellmann, vicepresidente Giovani UDC Ticino.

La domanda non è se la Svizzera stia cambiando. La domanda è se tra vent’anni riusciremo ancora a riconoscerla. La nostra identità culturale e civica si sta progressivamente indebolendo sotto la pressione di una crescita demografica sempre più rapida. Non è una questione di colpe individuali o di ostilità verso chi arriva, ma di equilibrio e di reale capacità di integrazione.

Oggi, in proporzione, la crescita della popolazione svizzera è circa 16 volte più rapida di quella tedesca. E quando i numeri crescono così velocemente, è inevitabile che anche la capacità della Svizzera di trasmettere la propria cultura e i propri valori si indebolisca. L’integrazione richiede tempo, relazioni e conoscenza reciproca.

Basta guardare ad alcuni Paesi europei vicini a noi per capire quali possano essere le conseguenze di un’integrazione che non riesce più a tenere il passo con gli arrivi. In Francia, Belgio o Regno Unito esistono ormai quartieri e comunità dove l’integrazione è molto debole o pressoché nulla e dove si sono sviluppate radicalizzazioni, forti tensioni sociali e società parallele.

Non si tratta di chiudere la Svizzera. Anche perché, pure con l’approvazione dell’iniziativa, potrebbero continuare ad arrivare ogni anno decine di migliaia di persone nel nostro Paese. Il vero obiettivo è evitare che una crescita senza limiti finisca per indebolire sempre di più ciò che tiene unita e rende unica la Svizzera.

Se continuiamo a ignorare il problema e a rimandare ogni decisione, rischiamo davvero di superare un punto di non ritorno e di imboccare la strada verso la perdita della Svizzera come la conosciamo oggi.

In fondo, la domanda che dobbiamo porci è molto semplice: che Svizzera vogliamo lasciare alle prossime generazioni? Una Svizzera ancora riconoscibile, con la propria identità, la propria cultura civica e la propria coesione sociale, oppure un Paese cambiato così rapidamente da non riuscire più a riconoscersi?

Per preservare la Svizzera come la conosciamo oggi, il 14 giugno è quindi fondamentale votare convintamente SÌ all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!”.

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