Votazioni federali nel 2026: perché l’8 marzo e il 14 giugno?

Collettivo dello Sciopero Femminista Svizzero
Nel 2026, due delle date previste per le votazioni federali in Svizzera suscitano particolare attenzione: l’8 marzo e il 14 giugno. Queste due giornate non sono affatto casuali. Al contrario, hanno un forte valore simbolico per i diritti delle donne in Svizzera e nel mondo. L’8 marzo, Giornata internazionale delle donne, è da oltre un secolo dedicato alla lotta per l’uguaglianza e alla denuncia delle discriminazioni persistenti tra donne e uomini.
Il 14 giugno, invece, è diventato in Svizzera una data importante delle mobilitazioni femministe. Dal 2019 questa giornata è segnata dallo sciopero femminista, che rivendica in particolare la parità salariale, il riconoscimento del lavoro domestico e la fine delle violenze contro le donne. Questa data ricorda inoltre l’approvazione, il 14 giugno 1981, dell’articolo costituzionale sull’uguaglianza tra donne e uomini.
In questo contesto, la scelta di organizzare votazioni federali nel 2026 proprio in queste due date solleva una domanda legittima: perché scegliere proprio giornate così simboliche per le lotte femministe?
La Svizzera può davvero affermare che l’uguaglianza sia oggi pienamente realizzata? La parità salariale è stata raggiunta? Abbiamo una politica delle quote che consenta una rappresentanza equilibrata delle donne nelle posizioni di potere (come, ad esempio, in Norvegia)? Le donne beneficiano realmente delle stesse opportunità professionali degli uomini?
La Svizzera si è dotata di una legislazione basata sul principio «Solo un sì è un sì» (come già in 14 paesi europei), destinata a proteggere l’autodeterminazione sessuale e a superare la logica minima del «No significa no»? Le mobilitazioni dell’8 marzo e del 14 giugno esistono proprio perché queste domande restano, ancora oggi, aperte.
Il giorno in cui l’uguaglianza sarà pienamente realizzata, forse queste giornate non avranno più bisogno di essere giornate di rivendicazione. Ma finché queste lotte resteranno necessarie, sarebbe legittimo preservare il valore simbolico di queste date, invece di vederle oscurate da altri importanti eventi politici.




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