Cerca e trova immobili
LUCA PANIZZOLO

Sicurezza nei locali pubblici: un obiettivo condiviso

Luca Panizzolo, consigliere comunale PLR Locarno
Depositphotos (c-foto)
Sicurezza nei locali pubblici: un obiettivo condiviso
Luca Panizzolo, consigliere comunale PLR Locarno

A seguito della tragedia avvenuta, il nostro esercizio pubblico (lo Sport Café di Locarno) ha adottato misure di sicurezza ulteriori rispetto a quelle già previste dalle normative vigenti.

Una scelta presa con senso di responsabilità e senza esitazioni, nella convinzione che la tutela delle persone debba sempre venire prima di ogni altra considerazione.

In concreto, sono stati installati estintori supplementari a portata di mano, introdotti corsi di formazione specifici per i dipendenti e rafforzati i controlli all’entrata, con verifica rigorosa dell’età e presenza di personale di sicurezza. Tutti questi interventi sono stati sostenuti interamente dall’esercizio, anche se ciò ha comportato costi rilevanti, perché la sicurezza non può essere trattata come un semplice adempimento formale.

Durante una recente serata di controlli è però emersa una problematica che va oltre le possibilità operative di qualsiasi esercente. Nonostante i controlli severi all’ingresso principale, che prevedono la verifica dei documenti personali, alcuni clienti maggiorenni, già presenti all’interno del locale, contattano i loro amici minorenni all’esterno e aprono loro le porte di fuga.

È fondamentale chiarire che le porte di fuga sono regolarmente omologate e dotate di serrature antipanico, progettate per potersi aprire immediatamente dall’interno in caso di emergenza, al fine di consentire una rapida evacuazione in qualsiasi situazione di pericolo. Non si tratta di porte d’entrata principali e il loro utilizzo è destinato esclusivamente alla fuga in caso di incendio o altro evento critico all’interno dei locali.

Queste porte vengono però utilizzate impropriamente da alcuni giovani per eludere i controlli all’ingresso principale, dove avviene correttamente la verifica dell’età e dei documenti personali. Un comportamento scorretto che compromette la sicurezza generale e vanifica i controlli messi in atto.

È bene ribadirlo con forza: un esercizio pubblico non può presidiare ogni uscita di emergenza con un addetto alla sicurezza, né può bloccare o chiudere le porte antipanico, poiché ciò costituirebbe una grave violazione delle norme di sicurezza e delle prescrizioni antincendio. Le vie di fuga devono rimanere sempre libere e pienamente funzionali, proprio per garantire l’incolumità di tutti in caso di emergenza.

Come esperienza maturata in numerosi interventi quale pompiere volontario, posso affermare che il rispetto delle vie di fuga e il corretto utilizzo delle porte antipanico sono elementi determinanti nei primi minuti di un’emergenza. Ogni ostacolo o utilizzo improprio può fare la differenza tra una situazione gestibile e una tragedia.

Questo episodio dimostra come, anche in presenza di investimenti importanti, controlli rigorosi e piena collaborazione con le autorità, la sicurezza non possa ricadere esclusivamente sull’esercente. Comportamenti individuali irresponsabili rischiano di vanificare ogni sforzo e di creare situazioni potenzialmente pericolose.

La sicurezza nei locali pubblici deve quindi essere un obiettivo condiviso: servono regole chiare e controlli efficaci, ma anche rispetto delle norme e senso di responsabilità da parte dei clienti. Solo così si può garantire un equilibrio tra sicurezza, legalità e sostenibilità per chi opera correttamente e investe quotidianamente per offrire luoghi di aggregazione sicuri.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE