Il custode spinoso: perché il riccio è il miglior amico del tuo giardino

Matteo Muschietti – sentinella dell'ambiente
Non fatevi ingannare dagli aculei: il riccio comune è uno degli ospiti più preziosi e carismatici che possano varcare la soglia del nostro spazio verde. Oltre al musetto irresistibile e all'andatura buffa, questo piccolo mammifero è un vero e proprio baluardo dell'ecosistema domestico.
Il riccio è il "giardiniere instancabile" che lavora mentre noi dormiamo. Essendo un animale insettivoro, la sua dieta si basa su:
• Lumache e chiocciole, proteggendo i nostri orti in modo biologico.
• Coleotteri e larve dannose per le radici delle piante.
• Insetti striscianti che spesso consideriamo infestanti.
Il riccio è insomma un pesticida naturale imbattibile. La sua presenza è il certificato di garanzia di un giardino sano. Essendo molto sensibile ai pesticidi chimici, la sua attività segnala un ambiente pulito e un equilibrio naturale intatto. Proteggerlo non è solo un atto di gentilezza verso una creatura adorabile, ma un investimento per la nostra stessa qualità della vita e per la biodiversità locale.
Per rendere il tuo giardino un rifugio sicuro, va evitato l'uso di lumachicidi tossici, andrebbe lasciato un piccolo passaggio nelle recinzioni e, perché no, messa a disposizione una ciotolina d'acqua fresca (ma mai il latte, che per loro è velenoso). Bisogna inoltre fare attenzione durante i periodi di potatura, specialmente delle siepi, a non sterminare queste piccole bestiole che amamo nascondersi in luoghi protetti e riparati. Sostenere il riccio significa scegliere un alleato silenzioso, ecologico e immensamente prezioso per il futuro del nostro pianeta, senza contare che i bambini lo adorano e possono imparare molto su animali ed ecosistemi osservandolo all'opera, creando ricordi sempre in grado di strappare un sorriso anche più in là negli anni.
Matteo Muschietti – sentinella dell'ambiente



