Cerca e trova immobili

HELVETHICA TICINOIl fallimento (annunciato) del summit sul Bürgenstock

18.06.24 - 09:53
Presa di posizione di HelvEthica
keystone-sda.ch (MICHAEL BUHOLZER)
Fonte HelvEthica Ticino
Il fallimento (annunciato) del summit sul Bürgenstock
Presa di posizione di HelvEthica

«Non tutti i percorsi che possiamo immaginare oggi consentono alla Russia di partecipare». Con questa affermazione, al limite del grottesco, il consigliere federale Cassis conferma l’inusitata inconsistenza di questo Consiglio federale e di alcuni suoi esponenti in particolare.

Come sia possibile anche solo concepire un qualsivoglia dialogo di pace tra due belligeranti in assenza di uno di essi, sfugge alla logica. Votato al fallimento, il summit al Bürgenstock si è confermato tale, e pure in modo imbarazzante. Si rimane basiti nel constatare come persone senzienti, che ricoprono cariche di alta responsabilità, possano immaginare di spendere milioni di denaro dei contribuenti per un summit che altro non è stato che una commedia degli orrori, con assenze significative, presenze fulminee, carenza di qualsivoglia processo costruttivo o decisionale ma che, soprattutto, porta la firma del sceneggiatore di Washington a cui il Consiglio federale mostra ormai da tempo di essere fedele più di quanto non lo sia nei confronti dei suoi cittadini e della Costituzione Svizzera.

In flagrante violazione della Neutralità sono state imposte sanzioni a un paese belligerante, dal quale ora si pretende peraltro che riconosca il nostro Paese come affidabile medium imparziale ai fini del processo di pace.

In flagrante violazione della Neutralità si reiterano esercitazioni con la NATO, non perdendo occasione per suggerire la pressante necessità di collaborare con questo organismo, dichiaratamente di parte e ben attivo sul fronte ucraino, sempre contro lo stesso paese belligerante che subisce le nostre sanzioni.

Un triste spettacolo di sussiego al padrone di Washington che i cittadini svizzeri non possono più tollerare. Il signor Cassis e la signora Amherd abbiano il coraggio di far seguire fatti consistenti ai loro proclami di neutralità, oppure si dimettano, perché a questo punto si può persino temere che simili azioni politiche mettano in pericolo l’incolumità della Svizzera, trascinata a forza in un conflitto che non le appartiene e che la grande maggioranza dei cittadini sa bene di non volere.

Sostieni anche tu la Vallemaggia e la Mesolcina.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
COMMENTI
 

Buonsenso? 1 mese fa su tio
Pluridosati poco familiari con i concetti di diplomazia e neutralità...

Sobchak 1 mese fa su tio
beh, provo ad immaginare una Svizzera non allineata e che a quel punto sarebbe servita proprio ad aggirare le sanzioni dei paesi occidentali (ma potrei dire anche democratici tutto sommato). A quel punto più che di neutralità potremmo parlare di bieco opportunismo temo..

UMARELL 1 mese fa su tio
Già solo il nome Helvethica puzza di losco !! Nessun fallimento e nessuna violazione della neutralità! Il nostro Paese , da paese neutrale appunto, fa la sua parte di mediazione internazionale come ha sempre fatto e come continuerà a farlo, con o senza di voi ! Non stiamo certo ad ascoltare il delirio di 4 gatti filoputiniani ! Se non vi va bene qui faremo volentieri una colletta per procurarvi dei biglietti per Mosca senza ritorno

vulpus 1 mese fa su tio
Risposta a UMARELL
Condivido parte della considerazione. Ma Cassis non ha tutti i torti. La Russia non riuscia mai a partecipare fintanto che continuerà sempre e solo ad affermare la sua aggressione ad un popolo su terra straniera. Hanno sbagliato in tutto ed ora difficilmente faranno marcia indietro a meno di esautorare Putin. La Russia è in serissima difficoltà: sia internamente che nell'esercito. Se pensiamo che sono andati a mendicare armi da un capo capriccioso detestato anche dai cinesi, e che si diverte a sparare immondizia su una nazione vicina è tutto dire. E pensare che a leggere e scrivere è stato in Svizzera. Bürgenstock è stato un successo, già soltanto ad esser riusciti ad avere ad un unico tavolo così tanti paesi. La questione che non tutti hanno firmato è molto relativa: non hanno firmato in quanto sono dipendenti dalla Russia e dalle ingerenze dei russi nella gestione dei governi in sud America e in Africa. Se avessero Putin ai loro confini agirebbero in modo ben diverso.

Panoramix il Druido 1 mese fa su tio
Risposta a vulpus
Analisi impeccabile!

Don Quijote 1 mese fa su tio
Carichiamo in un container tutta la pletora di politici che ha partecipato a questo circo ridicolo è mandiamoli da Putin a spaccare pietre in Siberia.

AlfaAlfa 1 mese fa su tio
Al di là di ogni speculazione e/o critica meritata o meno, all’Università in Scienze Politiche si insegna correttamente che è necessario, per trovare un accordo tra parti in conflitto (ripeto, al di là di ogni speculazione, violazione, violenza..) queste devono sedersi ad un tavolo con un mediatore possibilmente neutrale. Non serve dire altro.

F/A-19 1 mese fa su tio
Una parte di mondo sta cercando di far rispettare dei diritti territoriali inviolabili, peccato che tanti paesi non aderiscono, Il Brasile di Lula, avanzo di galera, per esempio preferisce far parte dei brics, quindi mette davanti gli interessi commerciali alla distruzione di un grande popolo, hai capito il comunista?

Panoramix il Druido 1 mese fa su tio
Tre scappati di casa terrapiattisti che fanno comunicati stampa altisonanti...fa già ridere così!

LucaPace 1 mese fa su tio
Come paese neutrale mi sarei aspettato una richiesta di stop all'invio di armi e una richiesta di dialogare. Ovviamente aiutare il popolo che chiedeva aiuto sia da una parte che dall'altra. Penso che così avremmo fatto una bella figura.

macello22 1 mese fa su tio
Risposta a LucaPace
Sono concorde con te, ma anche 2 anni fa qui in Svizzera sono arrivati dei rifugiati Russi che scappavano anche loro dalla guerra e li hanno trattati come degli appestati, senza potergli dare un aiuto significativo, al Centro richiedente dove ho lavorato, c'era una famiglia che la madra con il passaporto UA e i figli gli hanno dato tutti quanto tanto di visite oculistiche e ortopediche pagate per i figli e mezzi ausiliari che gli servivano, il padre con oassaporto Russo non aveva il diritto di soggiornare al centro e quindi aveva trovato un posto dove dormire, questo non mi sembra corretto. ma fin che avremo si Cassis a fare il buffone non so se si riuscirà a cavare un ragno dal buco o se nel buco ci stia mandando lui

Braun30 1 mese fa su tio
Seduti a guardare e non fare niente sembra essere il motto di certi "neutralisti" ad ogni costo. Purtroppo hanno sempre ragione...

TheQueen 1 mese fa su tio
Risposta a Braun30
Beh sicuramente parlare dal divano è facile. Loro vogliono sono mantenere lo stile di vita (occidentale) che hanno avuto finora. Se poi qualche prepotente di turno (dittatore) vuole prendersi pezzi d’Europa chi se ne frega. Ma i codardi sono sempre esistiti, dobbiamo conviverci

macello22 1 mese fa su tio
Risposta a TheQueen
Ma l'Europa è intatta, a me non sembra che qualcuno voglia attaccare e prendere territori EU, se i nostri politici e quelli limitrofi facessero i bravi, l'europa non verrà attaccata, ma se continuano a fare il gioco di quei guerrafindai oltreoceano allora saremo tutti nella m.
NOTIZIE PIÙ LETTE