Toyota Urban Cruiser: versatilità la parola chiave

Comfort, buona autonomia e tre differenti versioni per il suv
Un suv compatto, che fa della versatilità la sua arma migliore: così si presenta l’Urban Cruiser edizione 2026, modello elettrico che Toyota ha sviluppato in collaborazione con Suzuki. Parliamo infatti di un’auto che punta a offrire un elevato standard di comfort ai passeggeri, risultando così adatto all’utilizzo di ogni giorno in contesti urbani, ma con il quale è possibile intraprendere anche lunghi viaggi in massima tranquillità.
Le dimensioni del nuovo Urban Cruiser - 4.285 mm di lunghezza, 1.800 mm di larghezza, l'altezza di 1.635 mm e passo da 2.700 mm - fanno sì che il suv offra spazio e comodità a bordo, oltre che una notevole funzionalità: la capacità del bagagliaio passa dai 244 ai 566 litri abbattendo i sedili posteriori. Il segreto dell’Urban Cruiser sta nella nuova piattaforma sviluppata da Toyota appositamente per questo modello, che consente, ad esempio, di ospitare la pompa di calore come elemento di serie sulla gamma. Il suv, inoltre, è dotato di una vasta serie di sistemi di assistenza alla guida, che vanno dal supporto alla frenata al Cruise Control adattivo fino al riconoscimento della segnaletica stradale.
Analizzando motorizzazioni e tagli di batteria, l’Urban Cruiser si presenta di fatto in tre versioni. L’entry-level prevede trazione anteriore e batteria da 49 kWh per una potenza di 144 Cv e un’autonomia di 344 km. Accanto a questa c’è la versione pressoché identica che monta però una batteria da 61 kWh: si tratta dell’Urban Cruiser con percorrenza maggiore, che arriva fino a 426 km. Infine, la top gamma con trazione integrale e batteria da 61 kWh: qui l’autonomia scende a 395 km, ma la potenza tocca i 184 Cv con accelerazione da zero a 100 km/h in 7’’4.



